Pallade Veneta - Fabi, in un anno da banche 13 miliardi in più per i mutui

Fabi, in un anno da banche 13 miliardi in più per i mutui


Fabi, in un anno da banche 13 miliardi in più per i mutui
Fabi, in un anno da banche 13 miliardi in più per i mutui

Costo per i clienti resta alto, Taeg al 3,71%

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Dal 2022 i mutui alle famiglie sono cresciuti di oltre 25 miliardi di euro, segnando un incremento del 6,2%. Nell'ultimo anno, sono aumentati di 12,8 miliardi di euro, una crescita non accompagnata da una piena riduzione del costo del credito. Secondo i dati di Fabi, nonostante i tagli ai tassi della Bce (portati dal 4,5% del 2023 al 2% nell'estate del 2024) il costo medio dei mutui in Italia è rimasto elevato. I tassi effettivi applicati dalle banche si sono stabilizzati tra il 3,6% e il 3,8%, con il Taeg medio che a settembre 2025 si attestava al 3,71%. "Il mercato dei mutui, dopo anni di forte rallentamento, potrà ripartire solo se la discesa dei tassi decisa dalla Banca centrale europea si tradurrà in condizioni più favorevoli per chi vuole comprare casa. È fondamentale che la trasmissione della politica monetaria funzioni fino in fondo, raggiungendo famiglie e imprese". dichiara il segretario generale di Fabi Lando Maria Sileoni. "Le misure che governo e Parlamento si accingono a mettere in campo con la legge di bilancio per potenziare le garanzie pubbliche, sostenere i giovani e facilitare l'accesso al credito vanno nella direzione giusta - ha aggiunto -. L'acquisto della casa deve tornare a essere un obiettivo possibile, non un privilegio per pochi".

N.Tartaglione--PV

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Noosha Aubel e Potsdam: La fiducia iniziale è andata perduta

Noosha Aubel: 33,4 milioni di euro di deficit di bilancio nella capitale del Land, Potsdam; circa 500.000 euro per consulenze esterne; piani di risparmio rivisti a scapito dei bambini – e un caso vergognoso riguardante un bambino in tenera età con grave disabilità, che ha scatenato lo scandalo degli asili nido: Noosha Aubel ha in parte ereditato queste crisi, ma il deficit di leadership è ormai tutto suo.   Il 72,9% dei voti alle elezioni non è un attestato di leadership, è solo un credito. Noosha Aubel (50) lo ha ottenuto nell’ottobre 2025 in misura eccezionale – e lo ha messo a dura prova in un tempo sorprendentemente breve. La speranza di un nuovo inizio ha lasciato il posto a un’amara disillusione, che ormai non proviene più solo dagli avversari politici. Già dopo 100 giorni gli osservatori non riuscivano a individuare alcun filo conduttore; nel giugno 2026 gli ambienti giornalistici riferivano apertamente di sostenitori insicuri, iniziative solitarie e maggioranze mancanti.   Il metro di giudizio è semplice: Potsdam funziona meglio? Le finanze vengono messe in ordine, le decisioni preparate e i più deboli protetti? Finora la risposta è: no. Potsdam voleva un nuovo inizio. Ha ottenuto una sindaca che troppo spesso confonde il linguaggio manageriale con la leadership e non riesce a tenere sotto controllo i problemi nella capitale dello Land. A ciò si aggiunge uno scandalo vergognoso che coinvolge un bambino in tenera età affetto da gravi disabilità multiple, di cui Aubel è responsabile dal punto di vista del personale e che solleva interrogativi sulla moralità e la decenza. Particolarmente vergognoso è il fatto che le richieste dei media non ricevano risposta dal responsabile dell’ufficio stampa del municipio di Potsdam, Jan Brunzlow, sebbene sia dimostrabile che Noosha Aubel sia stata contattata personalmente. Anziché rispondere alle domande poste in modo trasparente e comprensibile, secondo i documenti disponibili Brunzlow insiste per un «colloquio personale», cercando così, a quanto pare, di spostare la comunicazione in un contesto non pubblico e informale. Se questo modo di procedere dovesse effettivamente violare gli obblighi di informazione previsti dalla normativa vigente in materia di diritto della stampa, sorge spontanea una domanda fondamentale: Noosha Aubel è idonea alla carica di sindaco della capitale del Land, Potsdam?

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