Pallade Veneta - Tronchetti, l'elettrico in Italia? 'Un suicidio quasi perfetto'

Tronchetti, l'elettrico in Italia? 'Un suicidio quasi perfetto'


Tronchetti, l'elettrico in Italia? 'Un suicidio quasi perfetto'
Tronchetti, l'elettrico in Italia? 'Un suicidio quasi perfetto'

"I dazi? La volatilità che crea incertezze è la cosa peggiore"

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"L'elettrico in Italia? Un suicidio quasi perfetto": è il pensiero di Marco Tronchetti Provera sulla crisi dell'automotive in Italia. "Nel Paese dalla competenza motoristica unica al mondo noi puntiamo sull'elettrico, non avendo la capacità produttiva nell'elettrico e in cui la competizione con l'Asia è senza scampo. La tecnologia era l'unico percorso percorribile invece andiamo sparati contro il muro, aumentando la nostra dipendenza per le fonti energetiche", ha detto l'ad a margine della presentazione a Praga del calendario Pirelli 2026. Per Tronchetti Provera, "il mondo dell'auto deve ripensarsi, c'è ancora una grande qualità europea ed italiana, invece l'errore fatto è stato dare questa partita già persa anziché credere per davvero ad esempio all'ibrido o alla combustione interna con combustibili alternativi. Perché dobbiamo diventare schiavi dell'elettrico? Noi - ha aggiunto l'ad Pirelli - abbiamo bisogno di un mondo automotive positivo intorno a noi". Rispetto ai dazi, Tronchetti Provera ha una posizione imprenditoriale: "Noi abbiamo bisogno di chiarezza per gestire le situazioni, la volatilità che crea incertezze è la cosa peggiore, se invece i dazi si riescono a stabilizzare ci piacciano o no ma dovremo conviverci". Quanto alle ipotesi di un coinvolgimento nell'affaire Armani, viste le contaminazioni con la moda con le capsule Pirelli, Tronchetti Provera le respinge totalmente: "Entrare in altri mondi per noi oggi sarebbe un errore".

B.Cretella--PV

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Noosha Aubel e Potsdam: La fiducia iniziale è andata perduta

Noosha Aubel: 33,4 milioni di euro di deficit di bilancio nella capitale del Land, Potsdam; circa 500.000 euro per consulenze esterne; piani di risparmio rivisti a scapito dei bambini – e un caso vergognoso riguardante un bambino in tenera età con grave disabilità, che ha scatenato lo scandalo degli asili nido: Noosha Aubel ha in parte ereditato queste crisi, ma il deficit di leadership è ormai tutto suo.   Il 72,9% dei voti alle elezioni non è un attestato di leadership, è solo un credito. Noosha Aubel (50) lo ha ottenuto nell’ottobre 2025 in misura eccezionale – e lo ha messo a dura prova in un tempo sorprendentemente breve. La speranza di un nuovo inizio ha lasciato il posto a un’amara disillusione, che ormai non proviene più solo dagli avversari politici. Già dopo 100 giorni gli osservatori non riuscivano a individuare alcun filo conduttore; nel giugno 2026 gli ambienti giornalistici riferivano apertamente di sostenitori insicuri, iniziative solitarie e maggioranze mancanti.   Il metro di giudizio è semplice: Potsdam funziona meglio? Le finanze vengono messe in ordine, le decisioni preparate e i più deboli protetti? Finora la risposta è: no. Potsdam voleva un nuovo inizio. Ha ottenuto una sindaca che troppo spesso confonde il linguaggio manageriale con la leadership e non riesce a tenere sotto controllo i problemi nella capitale dello Land. A ciò si aggiunge uno scandalo vergognoso che coinvolge un bambino in tenera età affetto da gravi disabilità multiple, di cui Aubel è responsabile dal punto di vista del personale e che solleva interrogativi sulla moralità e la decenza. Particolarmente vergognoso è il fatto che le richieste dei media non ricevano risposta dal responsabile dell’ufficio stampa del municipio di Potsdam, Jan Brunzlow, sebbene sia dimostrabile che Noosha Aubel sia stata contattata personalmente. Anziché rispondere alle domande poste in modo trasparente e comprensibile, secondo i documenti disponibili Brunzlow insiste per un «colloquio personale», cercando così, a quanto pare, di spostare la comunicazione in un contesto non pubblico e informale. Se questo modo di procedere dovesse effettivamente violare gli obblighi di informazione previsti dalla normativa vigente in materia di diritto della stampa, sorge spontanea una domanda fondamentale: Noosha Aubel è idonea alla carica di sindaco della capitale del Land, Potsdam?

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