Pallade Veneta - Legacoop-Prometeia, pil Italia + 0,7% nel 2026, +0,6% nel 2027

Legacoop-Prometeia, pil Italia + 0,7% nel 2026, +0,6% nel 2027


Legacoop-Prometeia, pil Italia + 0,7% nel 2026, +0,6% nel 2027
Legacoop-Prometeia, pil Italia + 0,7% nel 2026, +0,6% nel 2027

Inflazione in linea con obiettivo Bce

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Il Pil italiano dovrebbe crescere dello 0,7% quest'anno, rallentare allo 0,6% il prossimo e allo 0,5% nel 2028. La domanda interna sostiene l'attività economica, specialmente con gli investimenti in costruzioni non residenziali legati al Pnrr, e dai consumi che, però, crescono lentamente: nel 2026, come nel 2025, sono previsti in crescita dello 0.8%, con una leggera flessione nel biennio successivo (+0.7% nel 2027, +0.6% nel 2028). Sono alcune delle principali evidenze sulle prospettive dell'economia italiana per il triennio 2026-2028 contenute nel Rapporto annuale elaborato da Area Studi Legacoop in collaborazione con Prometeia. Le famiglie restano prudenti, privilegiando il risparmio (i giovani risparmiano di più per garantirsi pensione e copertura sanitaria), nonostante l'occupazione elevata, una crescita, pur lenta, dei salari (nel terzo trimestre 2025 le retribuzioni orarie reali restano comunque inferiori del 4.6% rispetto a quelle di fine 2019) ed un'inflazione contenuta anche se il "carrello della spesa" ha fatto registrare incrementi più consistenti. Attestatasi all'1,5% nel 2025, l'inflazione è attesa su valori in linea con l'obiettivo del 2% della Bce: +1,6% nel 2026, +2,1% nel 2027 e +1,9% nel 2028. "Ci troviamo in un quadro di sostanziale tenuta dell'economia italiana, ma anche di evidente fragilità in prospettiva", sottolinea Simone Gamberini, presidente di Legacoop. "I dati del Rapporto Area Studi Legacoop-Prometeia -aggiunge- indicano con chiarezza che l'Italia rischia una fase di crescita debole e progressivamente in rallentamento, stabilmente al di sotto della media europea. Non siamo di fronte a una crisi, ma a una stagnazione strisciante che può diventare strutturale se non si interviene con decisione". "Serve una linea chiara: più Europa, più investimenti produttivi, più attenzione alla coesione sociale".

B.Cretella--PV