Mazzi, 'dalla musica allo sport, promuoviamo tutti i tipi di turismo'
Spot per sostenere agenzie e tour operator, dati sul 2026 confortanti
(di Cinzia Conti) Il turismo non è un concetto astratto ma soprattutto non è univoco. E poi è un'industria e come tale va trattata. A parlare è il ministro Gianmarco Mazzi in occasione della presentazione di "Viaggio organizzato. Vacanza assicurata", la campagna di comunicazione istituzionale a favore del turismo organizzato, dei tour operator e delle agenzie di viaggio. Uno spot con la partecipazione amichevole di Marco Liorni, realizzato dal ministero del Turismo in collaborazione con il Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria della presidenza del Consiglio dei ministri, che mira a promuovere le prenotazioni delle vacanze da parte dei turisti, affidandosi agli operatori professionali. "Missione compiuta - esulta Mazzi - perché appena sono arrivato al MiTur mi è stata fatta presente la necessità di sostenere le prenotazioni e anche le agenzie viaggi e i tour operator, dato che c'era preoccupazione. Anche se adesso la situazione sembra migliore, mi è stato chiesto di diffondere fiducia e penso di esserci riuscito" aggiunge, sottolineando di voler essere ricordato come il ministro dell'ottimismo: "Del resto se non lo è il ministro del Turismo in Italia chi lo può essere?". I dati, secondo il ministro, sono confortanti: "Le stime sono positive. Per l'estate 2026 si prevede un +2% di presenze e un +4% di spesa turistica. E confido che il consuntivo sia anche migliore, ma non grazie a me o al ministero del Turismo. Grazie all'Italia che per i turisti è il Paese più bello del mondo". E quanto alla crisi internazionale ribadisce: "C'è una crisi internazionale ma concentrata in alcuni Paesi. Lo diciamo molto a voce bassa, ma questa situazione potrebbe aiutare molto il turismo italiano. Sia nella nostra Italia ma anche in molti Paesi d'Europa e del mondo si guarda in questo momento all'Italia per le vacanze". Mazzi spiega di volersi rivolgere ai "molti che non prenotano in questo momento perché hanno paura di perdere soldi. Questo perché non sono consapevoli di quali garanzie e tutele ci sono per chi viaggia con il turismo organizzato". La programmazione su Rai, radio e social media punta a superare i 45 milioni di contatti e i 30 milioni di impression. Per Mazzi è necessaria una vera organizzazione di tipo industriale della filiera turistica: "Penso che il mio ruolo da ministro sia proprio questo, ovvero pianificare politiche generali e di tipo industriale, favorire il lavoro di squadra. Come si parla di settore manifatturiero o siderurgico, si deve parlare anche di settore turistico. Ricordo che si tratta di un comparto che rappresenta il 13% del pil nazionale, o il 25% se si considera l'indotto, è qualcosa di strategico". Inoltre è necessario impegnarsi sui tanti turismi diversi possibili in Italia. "Ognuno deve lavorare per il turismo più confacente al proprio territorio o alla propria attività". Da quello sportivo a quello religioso, dal turismo culturale a quello balneare. "Ogni anno nel nostro Paese - cita a mo' di esempio - si vendono 30 milioni di biglietti per i concerti, in Italia costano meno che altrove, e una buona parte sono acquistati da turisti stranieri che poi soggiornano nelle nostre città". Il ministro annuncia a questo proposito anche il maxi evento del 5 giugno dall'Arena di Verona in mondovisione in cui "candideremo la canzone napoletana classica a patrimonio Unesco dell'Umanità. Vogliamo ripercorrere la strada compiuta dalla cucina italiana. Ieri ho anche lanciato una sorta di sfida al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e al presidente della Regione Roberto Fico: dovrebbero lavorare per fare arrivare un milione di turisti, perché questa è la stima, per l'America's Cup a luglio del 2027 e poi a dicembre del 2028 - aggiunge, pensando già a un eventuale vittoria della candidatura della canzone napoletana - dovrebbero fare dei grandi festeggiamenti a Napoli per fare arrivare un altro milione di 'turisti delle radici'". . Per coordinare tutto questo infine Mazzi sta organizzando un grande appuntamento per il 27 settembre (Giornata mondiale del Turismo) con tutti gli attori della filiera coinvolti. "Ci sarà anche una parte con Alberto Angela che farà un evento al Colosseo su Cesare per il turismo culturale. La programmazione - dice - è il segreto fondamentale. Bisogna saper organizzare e coordinare le attività di tutti, altrimenti le cose non succedono mai per caso". E poi scherza: "Comunque mi è stato detto che il giudizio sul mio operato di ministro lo stabilirà molto anche il tempo. Se ci sarà il sole nei weekend andrà tutto meglio...".
M.Romero--PV