Pallade Veneta - Cappellano, confermiamo e rafforziamo il piano per l'Italia

Cappellano, confermiamo e rafforziamo il piano per l'Italia


Cappellano, confermiamo e rafforziamo il piano per l'Italia
Cappellano, confermiamo e rafforziamo il piano per l'Italia

'Non ridurremo la capacità produttiva'. Il 15 giugno incontro con i sindacati

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Stellantis conferma il piano di investimenti per l'Italia da 2 miliardi, "anzi lo rafforza" con nuovi modelli come la nuova Alfa Romeo a Melfi e il progetto e-car a Pomigliano. Lo ha detto Emanuele Cappellano, responsabile Europa di Stellantis, in un incontro con la stampa a Mirafiori. "L'Italia è uno dei Paesi principali in Europa, con una radice storica molto forte. Tutti i nostri stabilimenti avranno nuovi modelli, nuove piattaforme e nuovi sviluppi. E' un piano molto robusto, ci saranno annunci nuovi" ha spiegato. Cappellano ha detto che Stellantis non ridurrà la capacità produttiva in Italia. Il taglio di 800.000 unità previsto nelle fabbriche europee non interesserà i siti italiani. "Non ci sono azioni in Italia, non c'è nulla che riguarda la capacità produttiva in Italia", ha sottolineato. "Non abbiamo mai ufficializzato l'obiettivo di un milione di veicoli da produrre in Italia" ha spiegato rispetto alle ipotesi circolate durante i Tavoli con il governo. "Nei primi mesi del 2026 la produzione è stata più alta dello stesso periodo del 2025. Speriamo di continuare con questo trend". Sul target delle 100.000 unità indicato per la 500 ibrida a Mirafiori, Cappellano ha spiegato che "dipende dalla dinamica di mercato. Non so dire se raggiungeremo l'obiettivo". Stellantis incontrerà i sindacati il 15 giugno a Roma sul piano strategico, il 17 giugno ci sarà l'audizione dell'amministratore delegato Antonio Filosa in Parlamento. "Con i sindacati - ha spiegato Cappellano - c'è un rapporto proficuo, essenziale. E' fondamentale per la complessità del contesto in cui ci muoviamo che Stellantis agisca all'unisono con tutti gli stakeholder, fornitori, concessioni e istituzioni. è sempre necessario un equilibrio tra stabilimenti e istituzioni positivo, costanti. Stiamo cercando di rafforzare i rapporti dopo un periodo in cui non siamo stati molto aperti al dialogo".

D.Bruno--PV