'Questioni etiche dell'Ia strettamente collegate ai rischi finanziari'
Il dibattito a Roma tra imprese e istituzioni sul futuro del digitale
Etica e opportunità di business legati al settore dell'intelligenza artificiale sono messi sullo stesso piano durante la seconda giornata di dibattito del Roma Conference on AI, Ethics and Governance, l'appuntamento internazionale dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale, etica, diritto, impresa e istituzioni, senza però accantonare l'importanza del capitale umano. Ad alternarsi in numerosi tavoli di confronto sono stati i rappresentanti di grandi aziende tech, tra cui Google e Anthropic, che insieme a esponenti delle istituzioni e altre realtà che operano nel campo dell'Ia hanno tentato di non incentrare il discorso sulle netta divisione tra i rischi e le opportunità finanziarie per le aziende e il fattore etico della trasformazione digitale. Per i rappresentanti delle imprese statunitensi, il ruolo dell'Ia "può avere opportunità e rischi a seconda dei punti di vista", ma resta cruciale il tema della regolamentazione. Da questo punto di vista, l'amministratore delegato del Boston Common Asset Management John Streur e la chief legal officer di Vanguard Natalie Lamarque hanno sottolineato il ruolo dell'Europa, dove "alcuni passaggi" legislativi "hanno aiutato a rafforzare le esperienze". Il ruolo più significativo, però, resta quello del capitale umano. "Dobbiamo lavorare per concentrarci sui nostri valori" ha sottolineato la head of Beneficial Deployments di Anthropic Elizabeth Kelly, raccogliendo il consenso degli altri esponenti della tavola rotonda.
F.Dodaro--PV