Borsa: l'Europa in rosso con Wall Street e i chip, Milano -0,5%
Crollano i semiconduttori, -7% l'indice Stoxx. Balza il petrolio, giù i bond
Le Borse europee si muovono in ordine sparso ma perdono terreno mentre a Wall Street il Nasdaq cede l'1,2%, appesantito dalle forti vendite che colpiscono i produttori di chip, e l'S&P 500 arretra dello 0,3%, in parte sostenuto dalla rotazione in corso tra tecnologici e titoli difensivi e ciclici. In Europa Francoforte perde l'1,1%, Milano lo 0,5% e Parigi lo 0,1%, con la sola Londra che sale dello 0,5%. Male i bond, con i rendimenti dei titoli di Stato in rialzo, in scia all'aumento del prezzo del petrolio dopo l'attacco a una petroliera che transitava nello Stretto di Hormuz. Sui mercati affiorano dubbi sulle valutazioni stellari raggiunte dai titoli dei semiconduttori nonostante i risultati record di Samsung Electronics, i cui profitti trimestrali, cresciuti di 19 volte, non hanno impedito agli investitori di monetizzare un titolo salito del 150% da inizio anno. In Europa l'indice Stoxx dei semiconduttori cede il 7,2%, con Infineon che perde il 7,8%, Asml e Asm il 7% e Stm il 6,5%. A Piazza Affari soffre anche Prysmian (-5,9%), che paga il rally legato alla richiesta di cavi per data center, seguita da Diasorin (-4%), Unipol (-2,5%), Leonardo (-1,8%) e Azimut (-1,7%). A due velocità i bancari, con Mps maglia nera (-0,4%) e Unicredit che balza dell'1,1% alla vigilia dei risultati dell'ops su Commerzbank. Bene la difesa con Fincantieri ancora sugli scudi (+4,4%) dopo le acquisizioni nella subacquea, davanti a Campari (+3,1%), Saipem (+1,9%), Inwit (+1,6%) e alla utilities, tra le quali brillano Terna (+1,5%) ed Hera (+1,2%). Il Wti torna sopra i 70 dollari al barile (+2,6% a 70,34 dollari) e il Brent sfiora i 74 dollari (+2,7%), trascinando con sé i petroliferi come l'Eni (+1,4%). Scivolano i bond con il rendimento dei Btp in rialzo di oltre 4 punti base, al 3,76%, mentre lo spread con il Bund resta ancorato a 77 punti base.
R.Lagomarsino--PV