Borsa: l'Europa corre col petrolio e il dialogo Cina-Usa
Milano svetta (+1,3%) con Bpm e Stm. Corrono i bond, -11 punti il rendimento del Btp
Piazza Affari prosegue la seduta in testa alle Borse europee, tutte vivaci in attesa dell'avvio di Wall Street. Orientano i listini l'esito positivo dei colloqui tra Usa e Cina e il calo del prezzo del petrolio, che risente dalle speranze di un'accelerazione degli sforzi diplomatici per mettere fine alla guerra tra Usa e Iran e della ripresa dei flussi di idrocarburi attraverso lo stretto di Hormuz. Milano sale dell'1,3%, Francoforte delll'1,2%, Parigi e Londra dell'1% mentre a Wall Street i future sul Nasdaq avanzano dell'1% e quelli sull'S&P 500 dello 0,7%. Il Wti, in calo del 3,4%, scende a 96,9 dollari al barile mentre il Brent, in flessione del 2,9%, si avvicina alla soglia dei 100 dollari. Crolla il prezzo del gas, con i future Ttf che cedono il 6,8% a 74,2 euro al megawattora. Respirano i titoli di Stato, con il Btp decennale che recupera 11 punti base e vede il rendimento scendere al 4,32% mentre lo spread con il Bund scende di 4 punti, a quota 87 punti base. A Piazza Affari svetta Banco Bpm (+4,1%), davanti a Stm (+3,2%), Technoprobe (+2,8%) e Unicredit (+2,7%). Deboli invece Nexi (-0,9%), Eni (-0,6%) e Leonardo (-0,2%).
A.Saggese--PV