Cna, '100 euro ai giovani all'azienda ne costano oltre 180, più degli altri Paesi Ue'
"In Irlanda 127. Non basta incentivare le assunzioni, devono essere sostenibili"
"Garantire a un giovane lavoratore 24mila euro netti all'anno può costare a una piccola impresa italiana oltre 43mila euro, considerando retribuzione, imposte, contributi previdenziali e tfr. In altri termini, per ogni 100 euro netti che finiscono nelle tasche del dipendente, l'azienda può arrivare a spenderne oltre 180". La stima è della Cna che avverte: è "la cifra più elevata rispetto ai principali Paesi europei. Per assicurare 100 euro netti, il costo aziendale infatti ammonta a 178 in Germania, 171 in Portogallo, 170 in Spagna, 166 in Francia e 127 in Irlanda". La simulazione della Cna è sul costo del lavoro giovanile in sei Paesi europei prendendo a riferimento un'impresa con cinque addetti che assume a tempo indeterminato un giovane di 25 anni, single e senza figli, e considera il costo ordinario del rapporto di lavoro una volta esauriti gli incentivi all'assunzione. "È necessario superare la logica della continua successione di incentivi temporanei, che possono sostenere l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro ma rischiano di produrre forti discontinuità nei costi aziendali quando terminano", sottolinea il presidente della Cna, Dario Costantini: "Non basta incentivare l'assunzione di un giovane, occorre rendere sostenibile anche la sua permanenza in azienda. Perché il successo delle politiche per l'occupazione non si misura soltanto dal numero dei contratti attivati, ma soprattutto dalla capacità di trasformarli in lavoro stabile e duraturo".
Y.Destro--PV