Pallade Veneta - L'appello alla resistenza del presidente Díaz-Canel divide Cuba

L'appello alla resistenza del presidente Díaz-Canel divide Cuba


L'appello alla resistenza del presidente Díaz-Canel divide Cuba
L'appello alla resistenza del presidente Díaz-Canel divide Cuba

Media indipendenti, 'la crisi del carburante e della sanità esasperano i cittadini'

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l nuovo appello alla "resistenza" lanciato dal presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha suscitato una diffusa ondata di critiche e frustrazione tra i cittadini, in un Paese stretto dalla più grave crisi economica e sociale degli ultimi decenni. Secondo il media indipendente CiberCuba, il discorso del capo dello Stato - incentrato su unità, sacrifici e sull'idea che "la resa non è un'opzione" - è stato percepito come l'ennesima riproposizione di una retorica ormai logora, priva di risposte concrete. Intervistati per strada, molti cubani hanno respinto l'invito a "resistere" in assenza di beni essenziali. "Se vogliono che resistiamo, che diano da mangiare alla gente", ha affermato un cittadino. Altri sono stati ancora più diretti: "Qui non si può più resistere, questo non lo regge nessuno". Il quadro è ulteriormente aggravato, riferisce il sito indipendente 14yMedio, da una crisi del carburante senza precedenti, che ha già causato la sospensione di interventi chirurgici, il blocco dei trasferimenti di pazienti e una grave carenza di medicinali negli ospedali. "Il presidente ha parlato molto ma non ha detto nulla di concreto", ha dichiarato una dipendente del sistema sanitario statale, spiegando che numerose strutture operano ormai in regime di emergenza. Le restrizioni colpiscono anche trasporti, università e settore turistico, mentre sui social network cresce il malcontento e si rafforza la richiesta di un cambiamento reale.

C.Grillo--PV