Bolivia, chiesti 20 anni di carcere per l'ex presidente Evo Morales
Accusa di tratta aggravata, tribunale di Tarija ordina la sua cattura
La Procura boliviana ha chiesto una condanna a 20 anni di carcere per l'ex presidente Evo Morales, accusato di tratta aggravata di persone per una presunta relazione avuta nel 2015 con una minorenne di 16 anni, dalla quale sarebbe nata una figlia. Lo riferiscono i media locali, precisando che il tribunale di Tarija ha dichiarato Morales "in ribellione" dopo la sua mancata comparizione in aula, ordinandone la cattura insieme a quella della madre della giovane. Secondo l'accusa, i genitori della ragazza avrebbero consegnato la figlia all'allora capo dello Stato in cambio di favori politici e benefici economici. La Procura sostiene di avere raccolto oltre 170 prove e 39 testimonianze a sostegno dell'impianto accusatorio. Morales respinge ogni addebito e denuncia una persecuzione politica, chiedendo "un processo imparziale" e il rispetto della presunzione d'innocenza. L'ex leader del Movimento al Socialismo resta nel Chapare, la roccaforte cocalera di Cochabamba, protetto dai suoi sostenitori. Il caso arriva in un clima di forte tensione politica e sociale, segnato oggi da decine di proteste e 67 blocchi stradali contro il governo del presidente Rodrigo Paz.
D.Bruno--PV