Venezuela, morto l'ex prigioniero politico Breijo dopo anni tra carcere e domiciliari
Arrestato per terrorismo dopo una fotografia, non aveva mai riottenuto la libertà piena
È morto a 71 anni José Breijo, cittadino uruguaiano-venezuelano ed ex detenuto politico, mentre si trovava agli arresti domiciliari a Caracas. La notizia è stata diffusa dal giornalista e attivista Carlos Julio Rojas, che ha accusato le autorità venezuelane di avergli negato la piena libertà "fino all'ultimo respiro". Breijo era stato arrestato nel 2023 per aver fotografato una bandiera con iscrizioni arabe nell'ufficio di un presunto gruppo islamista a Caracas. Secondo le ricostruzioni dei media locali, l'uomo avrebbe cercato di vendere l'immagine per finanziare un trattamento medico. Rilasciato alla fine di maggio nell'ambito dell'amnistia annunciata dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez, Breijo non aveva però ottenuto la piena libertà, ma era rimasto agli arresti domiciliari. Al rientro nella sua abitazione a Bello Monte, tuttavia, l'aveva trovata occupata da un poliziotto del Gruppo operativo speciale, vicino alle operazioni che avevano portato al suo arresto. Costretto a restare fuori casa per giorni, aveva dormito su un materasso nel corridoio del palazzo prima dell'intervento delle autorità. Dopo un grave problema respiratorio con un versamento pleurico, era stato ricoverato per 19 giorni e poi dimesso a metà giugno, tornando agli arresti domiciliari. Le richieste dei suoi avvocati per la libertà piena non avevano mai avuto esito, mentre, secondo l'Ong Foro Penal, in Venezuela continuano a esserci 382 prigionieri politici, 40 dei quali con cittadinanza straniera.
F.Dodaro--PV