Cooperante italiano in Colombia, 'scossa lunga ma qui non ha fatto grossi danni'
Manuel Castelletti, cooperante di Oikos Ets, si trova a Pasto
"E' stata una scossa lunga, forte, però qui per fortuna non ha fatto grossi danni. Ha colpito duramente a Cali, Manizales e Pereira. Ha colpito anche a Buenaventura, dov'eravamo stati con il progetto Pace buena, causando morti e feriti e danneggiando anche le abitazioni di alcuni nostri partner". E' quanto riferisce Manuel Castelletti, cooperante di Oikos Ets a Pasto, nel dipartimento colombiano di Nariño, ai suoi collaboratori in Italia, dopo la scossa di magnitudo 7.4 che ha colpito ieri il paese sudamericano. L'organizzazione di volontariato internazionale, fondata a Udine nel 2005, è in costante contatto con il personale in Colombia, si legge in una nota, e sta monitorando la situazione nelle aree interessate dal sisma. "Manuel Castelletti al momento mi risulta essere il nostro unico cooperante in Colombia, dove risiede con la sua famiglia", precisa all'ANSA il responsabile comunicazione di Oikos Ets, Matteo Bullo, specificando come "al momento lui e i partner devono ancora capire come rispondere a questa emergenza. Per ora non abbiamo ancora previsto un piano d'azione che tenga conto del terremoto che c'è stato, perché è molto presto e stiamo aspettando notizie ed evoluzioni". Oikos Ets è al momento attiva nel Paese con il progetto Naane (Nuove strategie di adattamento ambientale per le comunità e gli ecosistemi), un intervento avviato per "rafforzare la resilienza delle comunità fluviali del Trapezio amazzonico colombiano, migliorando i processi educativi, valorizzando le pratiche tradizionali e promuovendo la gestione sostenibile del territorio nella regione del Rio delle Amazzoni, con un focus sulle comunità indigene di Santa Sofía y el Progreso e del dipartimento di Nariño".
T.Galgano--PV