Pallade Veneta - Medico italiano in Congo, 'si sa poco,aspettiamo test'

Medico italiano in Congo, 'si sa poco,aspettiamo test'


Medico italiano in Congo, 'si sa poco,aspettiamo test'
Medico italiano in Congo, 'si sa poco,aspettiamo test'

'Casi in una regione remota, virus forse già noto in occidente'

Cambia la dimensione del testo:

(di Simona Tagliaventi) "Il Congo è un Paese gigantesco e io mi trovo a Lubumbashi, la seconda città più grande che si trova nel Katanga, regione lontana dal punto di emergenza. Qui ho detto io loro di questa situazione sanitaria perché non c'è un sistema di comunicazione ufficiale nazionale, soprattutto nei villaggi dove opero non ci sono i telefoni. Siamo in un contesto in cui non c'è disponibilità di test per fare diagnosi corrette. Magari quindi quella che per adesso qui è una malattia sconosciuta e misteriosa è invece nota in Occidente". A parlare con l'ANSA è Teodora Chiocci, una giovane dottoressa che da tre mesi si è trasferita in Congo per Amka, un'organizzazione di volontariato che da 25 anni è al fianco di uomini, donne e bambini nel Sud del mondo, che vivono in condizioni di estrema povertà. "Sono volontaria per Amka in due centri di primo soccorso e nei villaggi affianco il team medico locale - racconta - Mi occupo di malattie infettive, della salute dei bambini e della loro nascita, di malnutrizione. Qui in Congo la popolazione è abituata alle emergenze sanitarie, abbiamo avuto il colera, ebola, il monkeypox (vaiolo delle scimmie)". Ho saputo di questa malattia grazie a un messaggio di allerta dell'ambasciata italiana in Congo arrivato due giorni fa che avvisava dell'"emergenza sanitaria in atto nella provincia di Kwango, nella zona di Panzi, dove è stata rilevata una malattia di origine ancora sconosciuta" e invitava "tutti i connazionali presenti nell'area o in zone limitrofe ad adottare le massime precauzioni". Il messaggio raccomandava "in particolare di evitare qualsiasi viaggio verso la zona di Panzi e le aree colpite, salvo casi di impellente necessità".

G.Riotto--PV

In primo piano

Lacerazioni Celesti di Andrea Benatti donato alla Scuola dei Battuti di Mestre

L’opera Lacerazioni Celesti dell’artista Andrea Benatti entrerà a far parte del patrimonio artistico di Mestre grazie alla donazione del Rotary Club Venezia-Mestre. Il dipinto, insignito del Premio Mestre Pittura 2026, sarà collocato nell’Antica Scuola dei Battuti per rendere l’arte accessibile ai frequentatori della struttura.

Cisliano, conclusa la stagione di taglio dell'erba e pianificati nuovi interventi sul verde

Si è concluso a Cisliano l’ottavo intervento di falciatura dell’erba della stagione 2026, con in programma il taglio delle ripe stradali. L’amministrazione comunale ha destinato circa 90mila euro alla manutenzione del verde pubblico, affidando a un agronomo il censimento delle piante per definire le prossime potature e piantumazioni.

Furto di oggetti liturgici a Roncoferraro: arrestato un giovane romeno a Milano

Gli agenti del commissariato Lorenteggio di Milano hanno arrestato un giovane di vent'anni durante un inseguimento a piedi. A bordo dell'auto erano stati rinvenuti arredi sacri rubati nella chiesa di Roncoferraro, ora restituiti al parroco.

Concerto gratuito della Peckham Chamber Orchestra per la chiusura di 'Future Footsteps'

La Peckham Chamber Orchestra terrà un concerto gratuito il 26 novembre presso la Tiny Gallery di South London. L'evento segna la chiusura della mostra 'Future Footsteps', un progetto che dà voce alle speranze e alle paure dei giovani attraverso l'arte collaborativa.

Cambia la dimensione del testo: