Cinturrino si difende ancora: 'Non volevo uccidere, tragica fatalità'
Poliziotto al Riesame: 'Ho sparato per paura'. E nega anche le altre accuse
Ha ribadito ancora una volta che ha "sparato per paura" e "non voleva uccidere", che è "molto provato" per la perdita di una "vita umana", ma che è stata "una tragica fatalità". Così, come riassunto dai legali Marco Bianucci e Davide Giuseppe Giugno, il poliziotto Carmelo Cinturrino, in carcere dal 23 febbraio, si è difeso dall'accusa di omicidio volontario aggravato, anche dalla premeditazione, di Abderrahim Mansouri, davanti al Riesame, in un'udienza per la richiesta di scarcerazione durata due ore. Come riferito dagli avvocati, Cinturrino conosceva Mansouri "solo per una foto segnaletica" e ha negato pure le altre accuse di spaccio, violenze e pestaggi.
L.Guglielmino--PV