Pallade Veneta - Fumavano marijuana per religione, assolti in Appello due fedeli Hare Krishna

Fumavano marijuana per religione, assolti in Appello due fedeli Hare Krishna


Fumavano marijuana per religione, assolti in Appello due fedeli Hare Krishna
Fumavano marijuana per religione, assolti in Appello due fedeli Hare Krishna

Erano stati condannati in primo grado per detenzione di stupefacenti

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Fumavano marijuana nel rispetto del culto del dio Shiva. Per questo la Corte d'Appello di Bologna ha assolto ieri due cittadini, uno dei quali forlivese, appartenenti al movimento Hare Krishna condannati in primo grado, nel gennaio del 2023, con l'accusa di coltivazione e detenzione di cannabis. La seconda sezione della Corte felsinea ha accolto le tesi della difesa, secondo cui i due avrebbero assunto la sostanza stupefacente per religione, ribaltando la sentenza del Tribunale, perché il fatto non sussiste. I due - riporta Il Resto del Carlino - vivevano in un eremo ottocentesco sull'Appennino tosco-romagnolo, tra Premilcuore e Rocca San Casciano, in provincia di Forlì-Cesena, raggiungibile solo in parte con fuoristrada e per il resto a piedi, privo di allacciamento al gas e riscaldato a legna. I carabinieri erano intervenuti dopo la segnalazione di un escursionista che aveva avvertito odore di marijuana. Sul posto, i due avevano consegnato spontaneamente 32 piante di cannabis, circa 48 grammi della stessa sostanza e poco più di 4 grammi di hashish, coltivati all'aperto senza accorgimenti per nasconderli. In primo grado erano stati condannati a cinque mesi e dieci giorni di reclusione e 800 euro di multa ciascuno. La difesa aveva impugnato la sentenza sostenendo che l'uso della cannabis fosse legato al culto del dio Shiva — nell'eremo era presente un altare votivo — e richiamando la libertà religiosa. Aveva inoltre evidenziato le modalità rudimentali della coltivazione, l'assenza di qualsiasi elemento riconducibile allo spaccio, e il profilo dei due imputati: incensurati, economicamente autosufficienti, senza contatti con circuiti illegali. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 60 giorni.

E.M.Filippelli--PV

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