Pallade Veneta - Dalla Chiesa, il ddl caccia va corretto, in FI tanti condividono la mia battaglia

Dalla Chiesa, il ddl caccia va corretto, in FI tanti condividono la mia battaglia


Dalla Chiesa, il ddl caccia va corretto, in FI tanti condividono la mia battaglia
Dalla Chiesa, il ddl caccia va corretto, in FI tanti condividono la mia battaglia

Dopo primo ok al Senato.'Non possiamo dimenticare battaglie di Berlusconi per gli animali'

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"Il disegno di legge sulla caccia così com'è non va assolutamente bene, non capisco che senso abbia allargare le maglie per consentire l'attività venatoria in più aree e per più tempo, anziché restringerle. Io porterò avanti la mia battaglia che è in difesa degli animali, non solo di affezione, ma dentro Forza Italia siamo in tanti a pensarla così. Del resto Silvio Berlusconi amava moltissimo gli animali, si è battuto contro il randagismo e l'abbandono, le sue case erano piene di animali. Non si può pensare che il partito non tenga conto di quelle battaglie. Io sono convinta che la legge vada corretta e che servano emendamenti". A dirlo è Rita Dalla Chiesa, deputata azzurra e responsabile del dipartimento Benessere animale di FI, decisa a sostenere il "no assoluto" al disegno di legge approvato al Senato il 23 giugno e ora passato alla Camera. Il provvedimento, che riforma la legge sulla caccia del 1992, ha avuto una lunga genesi e aumenta, tra l'altro, il numero di animali cacciabili o catturabili e le aree di caccia consentite. A opporsi, un ampio fronte di associazioni ambientaliste e animaliste, che hanno denunciato i rischi per la sicurezza pubblica e la tutela della fauna selvatica, a cui si sono aggiunte le opposizioni in Parlamento. A difesa della legge, il centrodestra - spinto soprattutto da FdI - che evidenzia invece i rischi che vengono dalla presenza di alcuni animali selvatici come gli ungulati, spesso causa di incidenti stradali e di danni agli allevamenti. Adesso nel passaggio alla Camera sono emerse più chiaramente critiche e perplessità all'interno di FI, anche se i tempi per la discussione in commissione e poi in aula si prevedono lunghi (a maggior ragione in caso di modifiche alla Camera, che poi richiederebbero la terza lettura a ridosso di fine legislatura) e comunque - secondo quanto si apprende - i vertici del partito lasceranno libertà di coscienza al momento del voto. "Mi rendo conto che c'è anche un problema con gli agricoltori - continua Dalla Chiesa - che non possono vedere vanificato il loro lavoro se messo in pericolo dagli animali, ma credo si possano trovare soluzioni senza toccare minimante gli animali. Ci sono tanti strumenti per tenere lontani gli animali dai campi senza necessariamente sparargli. Hanno tutto il diritto di stare nel loro ambiente senza che arrivi qualcuno che possa sparare in modo vigliacco e crudele".

J.Lubrano--PV