Pallade Veneta - Dal fumo agli schermi, le madri più attente ma ancora lontane da standard

Dal fumo agli schermi, le madri più attente ma ancora lontane da standard


Dal fumo agli schermi, le madri più attente ma ancora lontane da standard

La rilevazione dell'Iss sulla salute nei primi mille giorni, divari tra Regioni

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Sono ormai poche le donne che riferiscono di fumare o assumere alcol in gravidanza, ma rimangono tuttavia ampi margini di miglioramento, sia rispetto a comportamenti tradizionalmente al centro delle politiche di prevenzione come l'assunzione appropriata di acido folico, sia rispetto a temi emergenti quali l'esposizione di bambini e bambine a tv, tablet e cellulari. È quanto emerge dall'ultima raccolta dati del Sistema di sorveglianza 0-2 anni sui principali determinanti di salute del bambino nei primi mille giorni di vita (Sorveglianza bambine e bambini 0-2 anni) promosso dal ministero della Salute, coordinato dall'Istituto superiore di sanità e realizzato in collaborazione con le Regioni. Nello specifico, il 5,5% delle madri ha dichiarato di aver fumato in gravidanza con una variabilità regionale dal 3,2% nella provincia autonoma di Bolzano al 7,9% nel Lazio. Il 30,2% delle donne intervistate ha dichiarato che il partner o altri conviventi fumavano al momento della rilevazione. Per quanto riguarda il consumo di alcol, la maggior parte delle madri non ha assunto bevande alcoliche in gravidanza. Il 7,4% ha dichiarato di aver assunto alcol (anche solo una piccola quantità) 1o 2 volte al mese, l'1,1% 3 o 4 volte al mese e lo 0,4% 2 o più volte a settimana. L'assunzione di acido folico è praticata dal 93,2% delle madri, ma soltanto il 35,4% lo ha fatto in maniera appropriata. Il 14,6% dei bambini di 2-5 mesi trascorre del tempo davanti a Tv, computer, tablet o smartphone. La maggior parte dei bambini esposti agli schermi vi passa meno di un'ora al giorno, mentre il 3,4% vi trascorre almeno 1-2 ore quotidiane. L'esposizione aumenta con l'età in tutte le Regioni: tra gli 11 e i 15 mesi, la quota di quelli che trascorre almeno 1-2 ore al giorno davanti a uno schermo varia tra il 5% (Veneto) e il 36,5% (Sicilia), confermando livelli più elevati nelle Regioni del Sud. Il 48,2% dei bambini di 2-3 mesi viene allattato in maniera esclusiva, con una elevata variabilità regionale e valori più bassi nel Sud rispetto al Centro-Nord. Per quanto riguarda il sostegno alla genitorialità, solo poco più della metà delle mamme madri riferisce che il padre ha usufruito dei 10 giorni di congedo paterno previsti dalla legge. Infine, sulle vaccinazioni, il 74,4% delle madri dichiara l'intenzione di effettuare tutte le vaccinazioni previste mentre il 21,2% dichiara invece l'intenzione di effettuare solo quelle obbligatorie.

C.Conti--PV