Tumori del sangue, nuova rete di laboratori per il controllo del mieloma multiplo
LabNet Mrd, gestito da Fondazione Gimema
Garantire esami diagnostici sofisticati in tutta Italia, ridurre i tempi di refertazione ed evitare ai pazienti spostamenti impropri, con effetti positivi di riduzione dei costi anche per il Servizio sanitario nazionale. Sono questi gli obiettivi e le prospettive di lungo periodo attese dal nuovo LabNet Mrd mieloma multiplo che verrà presentato il prossimo 27 maggio a Roma, durante la terza Riunione nazionale Gimema, il Gruppo italiano malattie ematologiche dell'adulto. Si tratta del quinto progetto della rete LabNet, il servizio gestito da Fondazione Gimema che collega, attraverso una piattaforma digitale, centri clinici e laboratori specialistici del Ssn. Forte dell'esperienza nella gestione di questa rete che è già operativa per altre patologie - la leucemia mieloide cronica e acuta, le sindromi mielodisplastiche e le neoplasie mieloproliferative croniche Philadelphia-negative - la Fondazione Gimema estende il servizio anche al mieloma multiplo con LabNet Mrd mieloma multiplo. Nello specifico, LabNet Mrd mieloma multiplo metterà in contatto i medici ematologi italiani con laboratori dove si esegue la diagnosi e la valutazione della malattia minima residua (Mrd) tramite esami altamente sofisticati. Ogni anno in Italia si ammalano di mieloma multiplo circa 5.600 pazienti, una malattia che oggi è curabile e potenzialmente guaribile in una parte rilevante dei casi. Il monitoraggio della Mrd, il numero di cellule tumorali che rimangono nell'organismo durante o dopo la terapia oncologica, è oggi una priorità strategica per migliorare la valutazione del paziente, ottimizzare la durata del trattamento, quando possibile sospenderlo e identificare precocemente la ricomparsa della malattia. Il monitoraggio periodico delle malattie ematologiche tramite analisi, si traduce inoltre in un beneficio netto per il SSN: è stato calcolato che, solo nel triennio 2021-23, il monitoraggio effettuato sui pazienti con leucemia mieloide cronica ha prodotto un risparmio superiore a 6,8 milioni di euro, grazie alla sospensione delle terapie anche in pazienti che non presentano sintomi. L'esperienza di Gimema, lunga due decadi e che ha prodotto benefici per i pazienti, i medici e il Ssn sarà celebrata il 26 maggio al ministero della Salute, durante un evento organizzato da Fondazione Gimema e The European House Ambrosetti.
L.Barone--PV