Massini 'mai contrari al professionismo arbitrale, ma con l'Aia'
Vice presidente vicario: 'lavorare con Figc e Leghe non solo è possibile ma auspicabile'
"Mai contrari al professionismo arbitrale, ma con l'Aia". E' quanto precisa il vice presidente vicario l'Associazione italiana arbitri, Francesco Massini, in relazione ad alcune dichiarazioni ed articoli di stampa odierni sul tema del professionismo degli arbitri di vertice finalizzato al miglioramento qualitativo delle prestazioni arbitrali. "Lavorare insieme a Figc e Leghe per una simile riforma non solo è possibile, ma - aggiunge Massini - è stato a suo tempo indicato come addirittura auspicabile, per costruire una riforma condivisa e sostenibile anche sotto il profilo economico. Il calcio italiano, peraltro, ha sicuramente bisogno di arbitri sempre più preparati e pronti alle necessità di un mondo che richiede sempre maggiore professionalità, ma ciò non è raggiungibile solo con semplici trasformazioni, ancorché ormai ineludibili, dello status giuridico arbitrale professionistico per gli arbitri di Serie A, ma anche mettendo a disposizione nelle serie minori le migliori risorse tecniche e dirigenziali disponibili". "Questo comitato nazionale, infatti, - prosegue Massini - crede fermamente che arbitri di qualità in Serie A saranno possibili anche in prospettiva solo in quanto il calcio saprà ancora investire nella formazione arbitrale dei giovani in Serie C e in Serie D e, più in generale, nelle serie minori. Proprio in questa direzione si inseriva il progetto tecnico avviato dal Presidente Zappi insieme al Comitato Nazionale, un percorso che meriterebbe di essere proseguito e valorizzato per il suo reale significato e la sua qualità. L'obiettivo rimane, infatti, quello di preservare e riportare al centro del sistema una funzione arbitrale dotata di autorevolezza, carisma e forte personalità, capace di assumere decisioni con indipendenza, senza risultare subordinata alla pressione degli strumenti tecnologici". Il presidente Antonio Zappi ed il Comitato Nazionale - ricorda la nota dell'Aia - già dal settembre scorso avevano affermato la propria apertura in questa direzione, purché il rafforzamento delle tutele economiche e professionali per gli arbitri della Can non pregiudicasse la salvaguardia dell'autonomia tecnica dell'Aia.
Y.Destro--PV