Pallade Veneta - Oltre 85 galassie nella prima immagine del radiotelescopio SKA

Oltre 85 galassie nella prima immagine del radiotelescopio SKA


Oltre 85 galassie nella prima immagine del radiotelescopio SKA
Oltre 85 galassie nella prima immagine del radiotelescopio SKA

Sarà presto il più potente al mondo

Cambia la dimensione del testo:

In un'area di cielo equivalente a circa 100 Lune piene compaiono oltre 85 delle galassie più brillanti, insieme ai buchi neri supermassicci che custodiscono al loro centro: è questa la prima immagine ottenuta dal radiotelescopio SKA, attualmente in costruzione in Australia e Sudafrica, che una volta completato diventerà il radiotelescopio più potente al mondo. I dati sono stati ottenuti da una versione preliminare del telescopio SKA a basse frequenze, o SKA-Low, che è la parte in via di realizzazione in Australia: sono state utilizzate, infatti, solo 1.000 delle oltre 131mila antenne previste. Il telescopio è frutto del lavoro dell'Osservatorio SKA (SKAO), un'organizzazione intergovernativa dedicata alla radioastronomia di cui l'Italia è uno dei 6 Paesi fondatori, grazie alla guida dell'Istituto Nazionale di Astrofisica. "Questo sarà uno strumento rivoluzionario, un telescopio di tale sensibilità porterà a scoperte ora inimmaginabili: è probabile che permetterà di arrivare ad una nuova fisica", dice all'ANSA Jader Monari, dirigente tecnologo presso l'Istituto di Radioastronomia dell'Inaf. "Ad esempio, il fondo cosmico a microonde che permea l'intero universo, residuo del Big Bang, fu scoperto per caso nel 1964 e i due scopritori ricevettero poi il Nobel per la fisica nel 1978: è molto probabile - aggiunge Monari - che con SKA possa capitare qualcosa di simile".

A.dCosmo--PV

In primo piano

Skoda Peaq: Nuovo SUV elettrico a 7 posti

Škoda presenterà il Peaq nell’estate 2026 come il suo veicolo elettrico più grande. Il nome richiama il “picco” e indica la posizione di vertice della gamma. Derivato dal concept Vision 7S, il Peaq adotta il linguaggio di design Modern Solid con superfici pulite, fari a forma di C e un frontale Tech‑Deck. Le dichiarazioni ufficiali sottolineano un abitacolo pensato per famiglie moderne e professionisti, con sette posti e ampi spazi. La piattaforma MEB del gruppo Volkswagen consente un pianale piatto e un passo lungo, garantendo molto spazio per passeggeri e bagagli. Škoda evidenzia le soluzioni “Simply Clever” come sedili modulari, vani portaoggetti e materiali riciclati.I dati tecnici non sono ancora definitivi, ma si prevede una batteria di circa 89 kWh che offra un’autonomia WLTP vicina a 600 km e una ricarica rapida fino a 200 kW. Probabili anche versioni con due motori e trazione integrale, più potenti dell’attuale Enyaq. I sette posti dovrebbero ripiegarsi per creare un ampio vano di carico. Posizionato al di sopra di Kodiaq ed Enyaq, il Peaq diventerà l’ammiraglia di Škoda pur mantenendo un prezzo inferiore ai modelli premium come Kia EV9 e Hyundai Ioniq 9.

Sparati via da impatti, così batteri possono viaggiare tra pianeti

Sollevano domande sull'origine della vita e sulle misure adottate dalle missioni spaziali

Fregatura alla pompa

I prezzi dei carburanti in Germania sono diventati una questione politica. Dallo scoppio della guerra in Iran e dalla chiusura temporanea dello Stretto di Hormuz, le quotazioni del petrolio sono aumentate. Il prezzo del greggio è salito di circa il 20 % a 84 dollari al barile e il prezzo all’ingrosso del diesel a Rotterdam è aumentato di 26 centesimi al litro, quasi il 50 %. A metà marzo 2026 gli automobilisti tedeschi pagavano in media 2,156 euro per litro di gasolio e 2,037 euro per il Super E10.I gestori delle stazioni di servizio sottolineano di non fissare loro stessi i prezzi. Il portavoce della loro associazione accusa le compagnie petrolifere di vendere a caro prezzo carburante acquistato a basso costo, definendo questa pratica «capitalismo predatorio». I gestori non traggono alcun beneficio da questi margini, ma subiscono la rabbia dei clienti. Anche le vendite nei negozi delle stazioni calano perché gli automobilisti arrabbiati non comprano più nulla.Il governo di Friedrich Merz ha risposto con un pacchetto di misure: le stazioni potranno aumentare i prezzi solo una volta al giorno, a mezzogiorno; le riduzioni potranno avvenire in qualsiasi momento; una parte delle riserve statali di petrolio sarà rilasciata; e l’autorità antitrust avrà maggiori poteri. La presidente del SoVD, Michaela Engelmeier, giudica queste misure insufficienti: senza un tetto ai prezzi, i consumatori restano in balia delle aziende e occorrono aiuti mirati per le famiglie a basso e medio reddito. Gli esponenti del SPD chiedono un tetto per evitare che i cittadini vengano «spennati», mentre la ministra dell’Economia, Katherina Reiche, esclude un sussidio statale sul carburante.

Investire su IA e quantum per arrivare alle prime centrali per la fusione

Studio del Doe indica le sfide tecnologiche per centrali pilota nel 2040

Cambia la dimensione del testo: