Pallade Veneta - Nel nucleo delle cellule pori aperti come casse del supermarket

Nel nucleo delle cellule pori aperti come casse del supermarket


Nel nucleo delle cellule pori aperti come casse del supermarket
Nel nucleo delle cellule pori aperti come casse del supermarket

A seconda del bisogno, scoperta utile contro cancro e demenza

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I pori che permettono il passaggio di molecole tra il nucleo della cellula e il citoplasma vengono regolati in modo dinamico così come le casse del supermercato vengono aperte e chiuse in base al flusso dei clienti: lo hanno scoperto i ricercatori dell'istituto Sanford Burnham Prebys in California. Lo studio, pubblicato sulla rivista Cell Reports, potrebbe portare a sviluppare nuovi modi per regolare l'apertura dei pori nucleari e l'accesso al Dna della cellula, una strategia che sembra promettente nel trattamento di malattie come i tumori e le demenze. I ricercatori guidati dal biochimico Maximiliano D'Angelo hanno fatto lo screening dell'intero genoma umano per individuare i fattori che influenzano il numero di 'porte' di accesso al nucleo cellulare (i cosiddetti complessi di pori nucleari). Dai risultati è emerso che i principali regolatori dei pori sono coinvolti nella produzione di nuove proteine e nella degradazione di quelle anomale o in eccesso: dal bilanciamento tra questi due processi dipende il numero di proteine ;;'nucleoporine' utilizzate per costruire i pori. Un ruolo altrettanto determinante è svolto da alcune proteine del complesso CCR4-NOT, coinvolto nello smaltimento dell'Rna messaggero che trasporta le informazioni per la produzione delle proteine fuori dal nucleo. "Ciò significa che è possibile regolare il numero di complessi di pori nucleari in diversi modi, alterando la traduzione o la degradazione delle proteine oppure stabilizzando o destabilizzando gli mRna", afferma il ricercatore Stephen Sakuma. Il prossimo obiettivo sarà trovare molecole in grado di ridurre i pori nucleari nelle cellule tumorali per fermarne o ritardarne la crescita. Il team sta anche lavorando per aumentare la funzione dei pori nelle cellule cerebrali affette da malattie neurodegenerative come la demenza.

I.Saccomanno--PV

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Audi Q9: quanto sarà realistica?

Questo bisogno parte dai fatti. Audi ha confermato il Q9, ma per ora non esistono né un prezzo finale ufficiale né un’autonomia WLTP pubblicata. Nemmeno la gamma definitiva delle motorizzazioni è stata ancora resa nota in modo completo. Perciò alla domanda centrale oggi si può rispondere solo in modo provvisorio: il Q9 non è giustificato di per sé; saranno il suo prezzo finale e la sua utilità reale a dover dimostrare il proprio valore.Il tema dell’autonomia è particolarmente delicato. Se Audi lancerà il Q9 come grande SUV elettrificato o come ibrido plug-in, nel 2026 non basterà un dato semplicemente discreto. In questa fascia il cliente non vuole soltanto una scheda tecnica decorosa e un abitacolo pieno di schermi. Vuole vera usabilità quotidiana, comfort nei lunghi viaggi, una logica credibile tra ricarica e propulsione e la sensazione di non pagare a caro prezzo una tecnologia di transizione.La questione del prezzo è ancora più severa. Nel mondo dei SUV di lusso, una cifra a sei zeri non scandalizza più da sola. Quello che irrita sempre di più, invece, è la sensazione di pacchetti obbligati, optional che fanno impennare il conto e interni la cui qualità percepita non sempre è all’altezza della fattura. Ed è proprio qui che oggi Audi porta con sé un certo peso. Il marchio conserva design, presenza, buona dinamica e ambizione tecnologica. Ma quella sicurezza con cui un’Audi veniva automaticamente associata a una qualità interna superiore non è più solida come un tempo.

Dacia Striker: Bella e robusta?

Con il nuovo Striker, Dacia entra in una fascia di mercato in cui le station wagon familiari europee sono diventate più costose, più pesanti e spesso anche meno riconoscibili. Questo crossover wagon lungo 4,62 metri dovrebbe partire sotto i 25.000 euro ed è stato annunciato nelle varianti ibrida, ibrida 4x4 e GPL. La strategia è chiara: proporre un’alternativa concreta e accessibile rispetto a modelli del segmento C sensibilmente più cari. La presentazione completa è attesa per giugno 2026, mentre l’arrivo commerciale è previsto tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 a seconda dei mercati.Le immagini diffuse finora mostrano bene l’ambizione della marca. Lo Striker non vuole essere solo una vettura pratica con grande capacità di carico, ma un’auto con presenza. La linea allungata e aerodinamica, la maggiore altezza da terra e la silhouette quasi da shooting brake gli danno carattere senza risultare artificiosi. Il frontale molto verticale, la nuova firma luminosa e l’elemento nero che collega i gruppi ottici posteriori dimostrano che Dacia, in questa categoria, non vuole più farsi notare soltanto per il prezzo. Lo Striker appare più deciso, più moderno e meglio disegnato rispetto a molti modelli del passato del marchio.Proprio per questo emerge la domanda decisiva: riuscirà a sostenere sul piano della qualità ciò che promette nel design? Per ora serve prudenza. Il modello è stato mostrato soltanto in anteprima. Le informazioni complete su abitacolo, dotazioni e dati tecnici definitivi devono ancora arrivare. Nel marzo 2026 sarebbe quindi prematuro esprimere un giudizio davvero solido su materiali, ergonomia, isolamento acustico e qualità nel lungo periodo.

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Sparati via da impatti, così batteri possono viaggiare tra pianeti

Sollevano domande sull'origine della vita e sulle misure adottate dalle missioni spaziali

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