Pallade Veneta - In arrivo la miniluna, la Luna piena più distante del 2025

In arrivo la miniluna, la Luna piena più distante del 2025


In arrivo la miniluna, la Luna piena più distante del 2025
In arrivo la miniluna, la Luna piena più distante del 2025

La notte del 13 aprile sarà distante 406mila chilometri

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In arrivo la miniluna, ossia la Luna piena più distante del 2025: il 13 aprile alle ore 02,24 italiane la Luna piena coinciderà con il suo passaggio all'apogeo, cioè la massima distanza dalla Terra, che in questo caso è di 406mila chilometri. Di conseguenza il nostro satellite apparirà nel cielo circa il 6% più piccolo di una Luna piena media e sarà anche meno luminosa. "Si tratta di differenze modeste, praticamente impercettibili e la Luna piena all'apogeo non ha particolare significato scientifico", osserva l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project . "Tuttavia - prosegue - questa condizione aggiunge ulteriore fascino allo spettacolo della Luna piena, sempre di grande bellezza". Questo plenilunio successivo all'equinozio di primavera costituisce anche il punto di riferimento per la data della Pasqua, che cade infatti sempre nella prima domenica dopo la Luna piena. Questa consuetudine venne stabilita dal Concilio di Nicea del 325 d.C., come ricorda l'Unione Astrofili Italiani (Uai), anche se, in quell'occasione, l'equinozio venne fissato per sempre al 21 marzo, nonostante possa capitare anche il 19 o il 20 del mese: dunque la Pasqua può oscillare solo tra 22 marzo e 25 aprile. Ciò spiega l'anomalia verificatasi nel 2019: quell'anno l'equinozio è avvenuto il 20 marzo, il plenilunio il giorno successivo e la prima domenica il stata così il 24 marzo. Eppure, la festività pasquale si è celebrata il 21 aprile, proprio in ragione di quanto stabilito nel Concilio di Nicea. Per gli appassionati che desiderano seguire da vicino lo spettacolo, il Virtual Telescope ha in programma una diretta streaming sul suo sito a partire dalle 02,00 del 13 aprile: i ricercatori condivideranno in tempo reale le immagini della mini-Luna, catturate grazie ai telescopi robotici installati a Manciano, in provincia di Grosseto, sotto il cielo più buio dell'Italia peninsulare.

O.Pileggi--PV

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Dacia Striker: Bella e robusta?

Con il nuovo Striker, Dacia entra in una fascia di mercato in cui le station wagon familiari europee sono diventate più costose, più pesanti e spesso anche meno riconoscibili. Questo crossover wagon lungo 4,62 metri dovrebbe partire sotto i 25.000 euro ed è stato annunciato nelle varianti ibrida, ibrida 4x4 e GPL. La strategia è chiara: proporre un’alternativa concreta e accessibile rispetto a modelli del segmento C sensibilmente più cari. La presentazione completa è attesa per giugno 2026, mentre l’arrivo commerciale è previsto tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 a seconda dei mercati.Le immagini diffuse finora mostrano bene l’ambizione della marca. Lo Striker non vuole essere solo una vettura pratica con grande capacità di carico, ma un’auto con presenza. La linea allungata e aerodinamica, la maggiore altezza da terra e la silhouette quasi da shooting brake gli danno carattere senza risultare artificiosi. Il frontale molto verticale, la nuova firma luminosa e l’elemento nero che collega i gruppi ottici posteriori dimostrano che Dacia, in questa categoria, non vuole più farsi notare soltanto per il prezzo. Lo Striker appare più deciso, più moderno e meglio disegnato rispetto a molti modelli del passato del marchio.Proprio per questo emerge la domanda decisiva: riuscirà a sostenere sul piano della qualità ciò che promette nel design? Per ora serve prudenza. Il modello è stato mostrato soltanto in anteprima. Le informazioni complete su abitacolo, dotazioni e dati tecnici definitivi devono ancora arrivare. Nel marzo 2026 sarebbe quindi prematuro esprimere un giudizio davvero solido su materiali, ergonomia, isolamento acustico e qualità nel lungo periodo.

Skoda Peaq: Nuovo SUV elettrico a 7 posti

Škoda presenterà il Peaq nell’estate 2026 come il suo veicolo elettrico più grande. Il nome richiama il “picco” e indica la posizione di vertice della gamma. Derivato dal concept Vision 7S, il Peaq adotta il linguaggio di design Modern Solid con superfici pulite, fari a forma di C e un frontale Tech‑Deck. Le dichiarazioni ufficiali sottolineano un abitacolo pensato per famiglie moderne e professionisti, con sette posti e ampi spazi. La piattaforma MEB del gruppo Volkswagen consente un pianale piatto e un passo lungo, garantendo molto spazio per passeggeri e bagagli. Škoda evidenzia le soluzioni “Simply Clever” come sedili modulari, vani portaoggetti e materiali riciclati.I dati tecnici non sono ancora definitivi, ma si prevede una batteria di circa 89 kWh che offra un’autonomia WLTP vicina a 600 km e una ricarica rapida fino a 200 kW. Probabili anche versioni con due motori e trazione integrale, più potenti dell’attuale Enyaq. I sette posti dovrebbero ripiegarsi per creare un ampio vano di carico. Posizionato al di sopra di Kodiaq ed Enyaq, il Peaq diventerà l’ammiraglia di Škoda pur mantenendo un prezzo inferiore ai modelli premium come Kia EV9 e Hyundai Ioniq 9.

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Fregatura alla pompa

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