Pallade Veneta - Da residui lavorazione frutta e legumi nuovi ingredienti e materiali

Da residui lavorazione frutta e legumi nuovi ingredienti e materiali


Da residui lavorazione frutta e legumi nuovi ingredienti e materiali
Da residui lavorazione frutta e legumi nuovi ingredienti e materiali

Progetto Dip. Scienze agroalimentari Università di Udine con Cnr e Un.Tuscia

Cambia la dimensione del testo:

Dare nuova vita a sottoprodotti ortofrutticoli e legumi fuori calibro, materie prime considerate di scarto, trasformandoli in soluzioni sostenibili per il settore alimentare e non solo. È l'obiettivo del progetto United condotto dall'Università di Udine con Consiglio nazionale delle ricerche e Università della Tuscia, una ricerca biennale sostenuta dal Ministero Università e ricerca con 270mila euro. Il progetto mira a valorizzare i residui della lavorazione della frutta e dei legumi per sviluppare nuovi ingredienti alimentari e materiali innovativi. E parallelamente, lavora alla messa a punto di processi produttivi applicabili industrialmente, tenendo conto anche delle opinioni dei consumatori. United ha già portato allo sviluppo di nuove farine di legumi dal gusto neutro, adatte anche alla preparazione di prodotti dolciari senza alterarne le caratteristiche sensoriali. I residui vegetali sono stati poi valorizzati con processi di bioconversione per produrre cellulosa batterica: materiale innovativo per applicazioni nel settore cosmetico, come le creme solari, e nel packaging alimentare. Per quest'ultimo ambito, sono stati realizzati dei tamponi assorbenti, i pad, che prolungano la vita dei prodotti freschi e, alla fine, possono essere conferiti nella frazione organica. A differenza di quelli in commercio destinati allo smaltimento indifferenziato. Il progetto è coordinato da un gruppo di ricerca del dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell'ateneo friulano coordinato da Lara Manzocco, che osserva: puntiamo "ad avere un impatto positivo e duraturo, contribuendo non solo all'innovazione tecnologica del settore agroalimentare, ma anche alla diffusione di modelli più sostenibili di produzione e consumo, nell'ottica dell'economia circolare, della riduzione degli sprechi e della creazione di nuove opportunità di mercato".

E.M.Filippelli--PV

In primo piano

Toyota bZ7: il lusso elettrico in Cina

La Toyota bZ7 sta sconvolgendo il segmento delle berline elettriche di lusso in Cina. Sviluppata congiuntamente da Toyota e GAC, la berlina di oltre cinque metri è destinata esclusivamente al mercato cinese; misura circa 5.130 mm in lunghezza e 1.965 mm in larghezza, dimensioni simili a una Tesla Model S. I prezzi partono da 147.800 yuan (circa 21.500 dollari) e arrivano a 199.800 yuan in cinque allestimenti.La bZ7 punta molto sulla tecnologia. Il sistema HarmonyOS 5.0 di Huawei è integrato in un touch screen da 15,6 pollici, affiancato da un quadro strumenti da 8,8 pollici e da un head‑up display da 27 pollici. Il comando vocale riconosce più zone e comandi, mantenendo però pulsanti fisici per le funzioni principali. Il pacchetto ADAS R6 di Momenta, con LiDAR e altri 26 sensori, offre navigazione automatica su autostrada e in città, oltre al parcheggio autonomo senza abbonamenti.L’abitacolo dispone di sedili ventilati, riscaldati e massaggianti; i sedili anteriori utilizzano un design a gravità zero per il massimo comfort. La sospensione pneumatica a doppia camera con sistema di pre‑scansione della strada garantisce una marcia morbida.Le batterie LFP da 71 o 88 kWh offrono autonomie CLTC tra 600 e 710 chilometri e, grazie alla ricarica rapida 3C, permettono di aggiungere 300 chilometri in 10 minuti. Il motore elettrico eroga fino a 207 kW (278 CV) e l’auto possiede una funzione di alimentazione esterna da 6,6 kW per dispositivi.

Svelato come la sclerosi multipla uccide i neuroni

L'infiammazione invade il cervello danneggiando il Dna della sostanza grigia

Dai vermi di Dune all'antenato dei vertebrati, scoperti in Cina fossili straordinari

Permette di ricostruire l'origine dei vertebrati attuali

Una bussola geochimica per leggere la storia della Terra

Studio eleborato basandosi sull'analisi composizionale

Cambia la dimensione del testo: