Pallade Veneta - Radar e droni svelano le origini della capitale dell'impero Inca

Radar e droni svelano le origini della capitale dell'impero Inca


Radar e droni svelano le origini della capitale dell'impero Inca
Radar e droni svelano le origini della capitale dell'impero Inca

Trovati terrazzamenti, strade e strutture nascoste da secoli sotto la vegetazione

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Nuove indagini hitech riscrivono le origini della capitale dell'impero Inca in Perù, Cusco: georadar e droni per il telerilevamento hanno infatti svelato la presenza di tracciati viari, terrazzamenti e strutture del complesso monumentale di Sacsayhuamán che sono nascosti da secoli sotto una fitta vegetazione. Lo studio è stato condotto nell'ambito di un progetto internazionale guidato dall'Università di Varsavia e dall'Istituto di scienze del patrimonio culturale del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ispc). Su un'area di circa 69 ettari, i rilievi Lidar da drone, la fotogrammetria ad alta risoluzione e le indagini georadar hanno permesso di ricostruire nel dettaglio la morfologia del terreno e di 'vedere' (senza ricorrere a scavi) tracce di un paesaggio urbano finora sconosciuto. Le evidenze restituiscono l'immagine non solo di una struttura difensiva, ma di un luogo chiave per comprendere la pianificazione urbana e il significato simbolico di Cusco. Secondo molte interpretazioni, proprio Sacsayhuamán rappresenterebbe la 'testa' del puma su cui sarebbe modellata la città. Infrastrutture, organizzazione dello spazio e interventi sul paesaggio suggeriscono un livello di pianificazione del territorio ben più avanzato di quanto finora ipotizzato per le fasi più antiche di Cusco. "Le evidenze indicano che l'area di Sacsayhuamán, era già organizzata in modo complesso prima della formazione dell'Impero, con infrastrutture e sistemi territoriali articolati", spiega Nicola Masini, direttore della missione Itaca del Cnr-Ispc. "Le nuove scoperte non solo arricchiscono la conoscenza di Sacsayhuamán, ma contribuiscono a riscrivere la storia stessa di Cusco, mettendo in discussione una delle narrazioni più consolidate sulla nascita della capitale inca (tradizionalmente vista come frutto di uno sviluppo rapido e tardivo legato all'espansione imperiale) e suggerendo invece l'esistenza di un centro già complesso e monumentale, con una lunga fase di crescita e pianificazione alle spalle, aprendo così nuove prospettive sulla nascita e l'evoluzione delle città andine".

P.Colombo--PV

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