Pallade Veneta - L'IA a fior di pelle, con il cerotto hitech che monitora la salute

L'IA a fior di pelle, con il cerotto hitech che monitora la salute


L'IA a fior di pelle, con il cerotto hitech che monitora la salute
L'IA a fior di pelle, con il cerotto hitech che monitora la salute

Raccoglie e analizza i dati direttamente sul corpo senza inviarli a server esterni

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L'intelligenza artificiale arriva sulla pelle con un nuovo cerotto hitech elastico che, a differenza dei normali dispositivi indossabili come gli smartwatch, non si limita a raccogliere dati relativi alla salute, ma è anche in grado di analizzarli direttamente sul corpo nel giro di pochi millisecondi, senza bisogno di inviarli via wireless a computer o server esterni. La tecnologia, sviluppata dai ricercatori dell'Università di Chicago, è descritta sulla rivista Nature Electronics. "Il futuro che stiamo cercando di realizzare è quello di rendere i dispositivi indossabili e impiantabili più intelligenti", spiega Sihong Wang, professore associato di ingegneria molecolare presso l'Università di Chicago. "L'obiettivo è aiutare le persone ad avere un medico personale, istantaneo e integrato nei loro dispositivi". Il nuovo cerotto, progettato e testato in collaborazione con i ricercatori dell'Argonne National Laboratory, è stato reso possibile da nuovi processi di produzione che consentono di stampare transistor elettrochimici organici su superfici flessibili (fino a 10.000 componenti per centimetro quadrato). Questi transistor funzionano in modo diverso rispetto a quelli dei chip tradizionali, perché elaborano le informazioni non solo attraverso il flusso di elettroni, ma anche grazie al movimento di ioni in uno strato di materiale gelatinoso che conferiscono a ciascun transistor una memoria integrata, permettendogli di immagazzinare valori numerici in modo stabile nel tempo. Il cerotto integra così circuiti elettronici morbidi e deformabili che imitano il funzionamento delle reti neurali del cervello. La tecnologia permette di elaborare segnali biologici in tempo reale anche mentre il dispositivo viene piegato o stirato, aprendo la strada a dispositivi sempre più simili a una 'seconda pelle' intelligente. Nei test di laboratorio il cerotto smart è stato utilizzato per monitorare la fibrillazione atriale ed è riuscito a localizzare il fronte di propagazione dell'attività elettrica che fa contrarre il tessuto cardiaco con un'accuratezza del 99,6%. In una dimostrazione separata, ha analizzato una combinazione di parametri vitali e dati sanitari personali (tra cui livelli di colesterolo, glicemia, frequenza cardiaca massima e tracciati dell'elettrocardiogramma) per valutare il rischio di infarto di un paziente, raggiungendo una precisione dell'83,5%.

P.Colombo--PV

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