Pallade Veneta - Nell'Artico fossili di roditori che convivevano con i dinosauri

Nell'Artico fossili di roditori che convivevano con i dinosauri


Nell'Artico fossili di roditori che convivevano con i dinosauri
Nell'Artico fossili di roditori che convivevano con i dinosauri

Sono di tre specie di mammiferi che vivevano in condizioni estreme

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Denti fossili di tre specie di mammiferi simili a roditori, finora sconosciute, sono state scoperte nell'Artico, nella Formazione Prince Creek. Vissuti 73 milioni di anni fa, i mammiferi convivevano con i dinosauri in quella che oggi è l'Alaska settentrionale. La scoperta, pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas) è stat condotta dall'Università del Colorado Boulder, e dimostra che l'Artico in passato è stato un luogo in cui la vita prosperava nonostante le condizioni estreme, con mesi di oscurità invernale, temperature gelide e probabilmente a periodi di scarsità di cibo. Tutti e tre gli animali, dalle dimensioni comprese tra quelle di un topo e quelle di un tasso, appartengono a un gruppo di mammiferi chiamati multitubercolat, noti per essere stati tra i più longevi nella storia della Terra. Sopravvissero, infatti, per oltre 100 milioni di anni, dal periodo Giurassico alla fine dell'epoca Eocene, salvandosi persino all'impatto di un asteroide che sterminò tutti i dinosauri non aviani. "Queste tre nuove specie di mammiferi - afferma Patrick Druckenmiller, coautore dello studio presso l'Università dell'Alaska Fairbankssi - dimostrano come quest'antica regione artica ospitasse specie uniche, adattate al clima polare". "Sebbene le regioni polari non ospitino lo stesso livello di biodiversità dei tropici - aggiunge Sarah Shelley l'Università di Lincoln e prima autrice dell'articolo - sono state comunque luoghi molto attivi in cui la vita ha prosperato". Le tre specie sono state chiamate Camurodon borealis, cioè "dente curvo settentrionale", Qayaqgruk peregrinus, ovvero "il piccolo eroe errante" e Kaniqsiqcosmodon polaris, che significa "dente ornato dal gelo polare". A caratterizzarle è, infatti, la forma dei denti che suggerisco una diversa alimentazione. "Il C. borealis aveva i denti tipici degli erbivori - sottolinea Jaelyn Eberle, curatrice presso il Museo di Storia Naturale dell'Università del Colorado - mentre il Q. peregrinus era un onnivoro che probabilmente si nutriva di insetti e di alcune piante. Anche il K. polaris sembrava essere onnivoro, ma potrebbe essersi nutrito principalmente di piante". Secondo i ricercatori, in una regione con risorse alimentari limitate, la capacità di evolversi e di crearsi una dieta specifica potrebbe aver aiutato le diverse specie di multitubercolati a coesistere. Non solo: l'adattabilità potrebbe anche averli aiutati a sopravvivere all'impatto dell'asteroide.

A.dCosmo--PV

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