Pallade Veneta - Appello degli scienziati per Ispra, direttore sia competente e indipendente

Appello degli scienziati per Ispra, direttore sia competente e indipendente


Appello degli scienziati per Ispra, direttore sia competente e indipendente
Appello degli scienziati per Ispra, direttore sia competente e indipendente

La richiesta in una lettera aperta indirizzata a Governo e Parlamento

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In vista della nomina del prossimo direttore generale dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), l'organismo tecnico‑scientifico centrale per l'attuazione delle politiche ambientali e climatiche del Paese, la comunità scientifica nazionale chiede che la scelta ricada su una figura competente a livello scientifico, con esperienza gestionale e di assoluta indipendenza, dopo le preoccupazioni suscitate dalla recente nomina di una figura politica alla presidenza dell'ente. La richiesta è contenuta in una lettera aperta indirizzata a Governo, Parlamento e opinione pubblica e pubblicata sul sito Scienza in rete. "La recente nomina alla presidenza dell'Istituto di una figura dal profilo politico, senza alcuna competenza sulle tematiche ambientali, ha sollevato forti preoccupazioni sull'esigenza di preservare la necessaria autonomia della struttura", si legge nella lettera. "Per questa ragione, riteniamo imprescindibile che la scelta del prossimo Direttore Generale avvenga nel pieno rispetto dell'art. 8 della legge n. 132 del 2016, individuando un profilo caratterizzato da: comprovata competenza tecnico-scientifica nei settori di competenza dell'Ente; solida esperienza gestionale, commisurata alla complessità organizzativa di Ispra e del Sistema Nazionale a Rete per la Protezione dell'Ambiente (Snpa); assoluta indipendenza da condizionamenti politici o interessi di parte". In un'epoca segnata dall'emergenza climatica e dalla sfida della transizione energetica, "Ispra riveste un ruolo strategico insostituibile" e per questo è necessario "che la nomina del Direttore Generale sia guidata esclusivamente da criteri di merito e indipendenza. La trasparenza, la libertà di ricerca e la solidità metodologica di Ispra - è la conclusione della lettera - sono condizioni non negoziabili per garantire l'affidabilità dei dati su cui poggiano le scelte strategiche e il futuro ambientale del nostro Paese".

N.Tartaglione--PV

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