Pallade Veneta - Cervello, la dopamina può alterare il senso di controllo e le decisioni

Cervello, la dopamina può alterare il senso di controllo e le decisioni


Cervello, la dopamina può alterare il senso di controllo e le decisioni
Cervello, la dopamina può alterare il senso di controllo e le decisioni

Studio italiano sui malati di Parkinson

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Uno dei principali neurotrasmettitori del cervello, la dopamina, è in grado di influenzare la percezione del controllo che abbiamo sulle nostre azioni e, di conseguenza, la nostra propensione a comportarci in maniera corretta verso gli altri. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze (Pnas) dall'Istituto Italiano di Tecnologia con la Sapienza Università di Roma e l'Irccs Santa Lucia di Roma. La dopamina è alla base dei circuiti cerebrali della ricompensa che si attivano quando facciamo qualcosa di piacevole o gratificante e che sono coinvolti anche nel gioco d'azzardo e nella percezione del rischio. Per comprendere l'influenza di questo neurotrasmettitore sul cervello, i ricercatori hanno scelto di concentrarsi su un gruppo di pazienti con il Parkinson, una malattia neurologica caratterizzata proprio da una carenza di dopamina che viene bilanciata dai farmaci. Nello specifico, ai pazienti è stato chiesto di partecipare a un gioco interattivo dove era necessario operare delle scelte che potevano favorire o sfavorire l'altro giocatore, così da valutare se il loro comportamento presentasse una preferenza per una delle due possibilità sia in assenza dei farmaci sia dopo averli assunti. I risultati mostrano che, dopo aver assunto farmaci, i partecipanti riportano un maggiore senso di controllo sulle proprie azioni e perciò tendono a comportarsi in modo meno disonesto nei confronti dell'altro giocatore, rispetto all'assenza di farmaci in cui il senso di controllo si riduce. "Il cervello non modifica i processi decisionali morali per una carenza di dopamina, come siamo portati a pensare. Piuttosto - spiega il neurologo Salvatore Maria Aglioti - la riduzione di questo neurotrasmettitore lo induce a diminuire la percezione del proprio ruolo causale nel generare gli eventi: diventa più difficile individuare la propria responsabilità nelle azioni compiute, anche quando queste hanno conseguenze negative su altre persone".

O.Pileggi--PV