Pallade Veneta - Università, dal Mur altri 50 milioni per il Fondo ordinario 2026

Università, dal Mur altri 50 milioni per il Fondo ordinario 2026


Università, dal Mur altri 50 milioni per il Fondo ordinario 2026
Università, dal Mur altri 50 milioni per il Fondo ordinario 2026

La dotazione per l'anno in corso arriva a quasi 9,5 miliardi

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Altri 50 milioni di euro per il Fondo di finanziamento ordinario delle università statali per il 2026. L'incremento, rende noto il ministero dell'Università e della Ricerca, è stato stabilito dalla ministra Anna Maria Bernini. Dopo l'aumento di 336 milioni dello scorso anno, il Fondo 2026 arriva così a quasi 9,5 miliardi. A quanto si apprende, l'incremento aggiuntivo nasce dall'iniziativa della ministra volta a evitare riduzioni di risorse agli atenei che, sulla base dei risultati non positivi dell'ultima Valutazione della qualità della ricerca (Vqr 2020-2024), avrebbero subito una diminuzione della quota premiale del Fondo. Allo stesso tempo, la misura consentirà di valorizzare ulteriormente le università che hanno ottenuto risultati positivi nella qualità della ricerca. Con lo stanziamento aggiuntivo, nessun ateneo registrerà variazioni negative sul finanziamento 2026. La Vqr, realizzata dall'Agenzia nazionale per la valutazione della ricerca (Anvur), valuta la qualità della produzione scientifica e dei risultati della ricerca di università ed enti di ricerca. I suoi esiti incidono sulla ripartizione della quota premiale del Fondo di finanziamento ordinario, che anche nel 2026 dovrebbe attestarsi intorno ai 2,5 miliardi di euro. Si tratta quindi di un indicatore che può incidere concretamente sulle risorse assegnate a ciascun ateneo e, di conseguenza, sulla programmazione dei rispettivi bilanci. Lo stanziamento aggiuntivo consentirà di annullare gli effetti negativi della valutazione, mantenendo allo stesso tempo fermo il principio della premialità e il riconoscimento della qualità della ricerca. Bernini si era attivata già nelle scorse settimane - quando sono stati pubblicati i risultati della VQR - avviando un confronto con il sistema universitario, partecipando anche alla riunione della Conferenza dei rettori della scorsa settimana e presentando in quella sede diversi possibili scenari per tutelare la sostenibilità finanziaria degli atenei. Su quelle proposte, però, la Crui non è stata in grado di raggiungere una posizione unitaria, divisa tra ipotesi più competitive e ipotesi più solidaristiche.

J.Lubrano--PV

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