Al via la ricerca sulle nuove autostrade per la Luna
Celletti, dalla meccanica celeste le future traiettorie ottimali
Prende il via la ricerca di nuove autostrade in grado di collegare Luna e Terra nelle future missioni spaziali. La sfida è trovare le traiettorie ottimali in un ambiente difficile come quello che separa il nostro pianeta dalla Luna. A raccoglierla sono matematici e fisici, riuniti nel nono congresso internazionale di Meccanica celeste (Celmex IX), organizzato dalla Società italiana di meccanica celeste e astrodinamica, con il sostegno di diverse istituzioni universitarie e scientifiche italiane. "C'è una grande attenzione al tema delle orbite intorno alla Luna perché lo spazio cislunare, quello compreso fra la Terra e la Luna, è importante per le future missioni spaziali e la meccanica celeste può aiutare a progettare le traiettorie più efficienti", dice all'ANSA la matematica Alessandra Celletti, dell'Università di Roma Tor Vergata e fra gli organizzatori del convegno, che si è aperto oggi a San Martino al Cimino (Viterbo). "Il sistema Terra-Luna, e di conseguenza le orbite intorno alla Luna, sono molto complessi perché entrano in gioco perturbazioni generate dall'azione di Terra, Sole e Luna e altre risonanze". Ad aumentare le difficoltà c'è poi il fatto che la Luna ha disomogeneità strutturali importanti, ossia concentrazioni di massa (mascon) con anomalie di gravità positiva e più alta del normale. Sulle future autostrade per la Luna "iniziamo a lavorare adesso ed è un argomento destinato ad avere uno sviluppo nei prossimi anni", ha detto ancora Celletti. Anche l'Italia si prepara e in autunno è prevista la riunione di un gruppo di lavoro dedicato, con matematici esperti in diversi rami di questa disciplina. E' una ricerca nella quale entrerà in gioco anche l'intelligenza artificiale: "l'ingresso dell'IA nel convegno di meccanica celeste è una novità, considerando che questo incontro avviene ogni quattro anni. E' uno strumento utile per studiare orbite e progettare traiettorie spaziali, anche se difficilmente potrà sostituire il lavoro degli esperti umani, che si interfaccia tra matematica e fisica. Una disciplina con tradizioni antichissime come la meccanica celeste, si trova quindi a utilizzare tecnologie moderne come l'IA".
T.Galgano--PV