Pallade Veneta - Crescono le adesioni all'appello del Mei per salvare la Cà del Liscio

Crescono le adesioni all'appello del Mei per salvare la Cà del Liscio


Crescono le adesioni all'appello del Mei per salvare la Cà del Liscio
Crescono le adesioni all'appello del Mei per salvare la Cà del Liscio

Tempio della musica romagnola fondato nel 1976 da Raoul Casadei e messo all'asta

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Crescono le adesioni all'appello lanciato nelle scorse settimane da Giordano Sangiorgi, organizzatore del Mei-Meeting delle etichette indipendenti e della Notte del Liscio, per salvare la Ca' del Liscio di Ravenna - il tempio della musica romagnola fondato nel 1976 da Raoul Casadei e messo all'asta - con una cordata pubblico-privata, dedicando spazi a polo museale, del ballo e scuola per corsi per musicisti e di ballo. Anche il Club Secondo Casadei ha espresso sostegno agli appelli a favore della salvaguardia e tutela della struttura: "Riteniamo anche noi, riportando la voce e il desiderio di migliaia di appassionati, musicisti e ballerini, che vada allestito un tavolo di lavoro nazionale e territoriale tra pubblico e privato per mantenere uno spazio della memoria della cultura della nostra terra, integrando attività di intrattenimento e commerciali con attività museali e di scuola. Si creerebbe uno spazio aggregativo per la comunità territoriale, ma anche uno spazio di attrazione turistica unico al mondo". Tra gli aderenti all'appello anche Radio Liscio, radio ufficiale del mondo del liscio, la scuola di ballo Le Sirene Danzanti, alla guida di Fan Danze Folk insieme a New Dance Club e Formazione Danza Romagna, e la 'regina del liscio' Roberta Cappelletti, che continua a ricevere messaggi di solidarietà dai fan per salvaguardare un'area da dedicare alla storia della Ca' del Liscio e Ca' del Ballo. "Sarebbe bella una super cordata pubblico-privata per quello che è un 'bene comune' di tutti gli emiliano romagnoli che in tanti anni vi hanno suonato, ballato e l'hanno supportato", commenta Sangiorgi, che immagina la futura struttura con sala da ballo, ristoranti e bar, nuovi modelli di intrattenimento, ma anche sala di liscio per le orchestre, un museo del liscio "unico nel mondo e che diventerebbe una grande attrazione, una scuola modello Master-Accademia che specializzi giovani musicisti, cantanti e ballerini, mostre e tanto altro". "I tempi sono difficili - aggiunge il patron del Mei -. Io comunque, e lo farebbero tanti altri, metterei una quota per 'un nuovo modello cooperativo', una formula che ha fatto grande la nostra terra oltre cento anni fa anche con i teatri, i cinema, i circoli e tanto altro".

Y.Destro--PV