Skarsgard biker gay in Pillion, commedia romantica bdsm per San Valentino
Il film di Harry Lighton con Harry Melling in sala dal 12 febbraio
Un termine inglese che indica il posto del passeggero su una motocicletta, usato dai bikers per indicare il passeggero stesso, mentre nello slang viene legato al concetto di sottomissione. Tre definizioni che ben spiegano perché il regista Harry Lighton, abbia usato proprio la parola Pillion come titolo della commedia romantica gay bdsm con Alexander Skarsgard e Harry Melling, vincitrice a Cannes 2025 del premio per la migliore sceneggiatura di Un Certain Regard, in arrivo nelle sale dal 12 febbraio con I Wonder Pictures, in tempo per San Valentino. Un'uscita che nel giorno di debutto offrirà anche l'occasione, in varie città d'Italia, di proiezioni speciali seguite da un video collegamento col regista e Harry Melling. Il film che ha in Italia il sottotitolo Amore senza freni, è il libero adattamento del romanzo, uscito nel 2020, Box Hill (Orville Press) dello scrittore britannico Adam Mars-Jones. Una storia con momenti espliciti di erotismo, in una trama nella quale si mescolano humour dramma e tenerezza, che ha conquistato finora circa una dozzina di riconoscimenti dai Gotham Awards ai British Independent Film Awards con tre nomination anche ai Bafta. Nel racconto a creare un legame secondo le regole del Bdsm (acronimo che racchiude le pratiche sessuali di bondage e disciplina, dominazione/sottomissione, sadomasochismo, ndr), basate sul consenso reciproco, sono Ray (Skarsgard), carismatico leader di un gruppo di bikers gay e il timido e introverso Colin (Harry Melling), trentenne ancora a casa con gli iperprotettivi genitori (Lesley Sharp e Douglas Hodge). Si incontrano per caso in un pub e dopo un primo rapporto sessuale i due iniziano a vivere una relazione nei ruoli rispettivi di 'padrone' e devoto sottomesso. I due sembrano trovare un loro equilibrio. Almeno finché i sentimenti non iniziano per entrambi a diventare troppo forti da gestire. "Quando ho iniziato a leggere la sceneggiatura - ha spiegato Skarsgard - mi sono reso conto di come anch'io fossi caduto negli stereotipi su questo tema. Mi aspettavo una storia più dura, qualcosa tipo Cruising (il film di William Friedkin con Al Pacino, ndr). Invece l'approccio era del tutto nuovo, anche nel modo in cui erano pensate le scene di sesso".
D.Bruno--PV
