Gli Oper Awards parlano anche italiano, bis di premi alla Scala
Coro e miglior prima assoluta; Capuano miglior direttore, premiato Verdi OFF
Parlano anche italiano gli Oper Awards, i riconoscimenti del mondo della lirica che vengono assegnati dal mensile tedesco Oper!. Ieri, infatti, il teatro alla Scala a Regensburg ha ricevuto due premi: quello per il miglior coro e quello per la migliore prima assoluta, ovvero l'opera 'Il nome della rosa' di Federico Filidei. Ma italiano è anche il miglior direttore d'orchestra, Gianluca Capuano, così come il miglior progetto futuro 'Verdi Off', che è legato al festival Verdi di Parma. Il coro della Scala guidato da Alberto Malazzi è stato premiato per la sua capacità di esibirsi in opere come La forza del destino di Verdi, che ha aperto la scorsa stagione del teatro, ma anche per quanto ha saputo "brillare" nel mondo complesso della nuova opera di Filidei e "dimostrare controllo vocale in una intera sera di opere di Verdi meno conosciute come ha fatto sotto la direzione di Riccardo Chailly al festival di Lucerna". Il nome della Rosa ha vinto come migliore prima mondiale. "La Scala si è presa il rischio - si legge nelle motivazioni - ed è stata premiata con un lavoro di tre ore opulente", un'opera che "grazie alla collaborazione congeniale del team registico" guidato da Damiano Michieletto "cast e compositore, si è sviluppata in una esperienza operistica elettrizzante: inquietante e sensuale, spiritosa e romantica combinando elementi storici e contemporanei in una interpretazione di prima classe". Il milanese Gianluca Capuano, che da tempo collabora con il mezzosoprano Cecilia Bartoli, è stato premiato come miglior direttore d'orchestra per l'impegno con il suo ensemble Il canto di Orfeo, il lavoro come direttore principale di Les musiciens du prince di Montecarlo, l'interpretazione che ha offerto dell'Anello del Reno di Wagner all'opera di Montecarlo e anche per la direzione, al festival di Pentecoste a Salisburgo, di Hotel Metamorphosis (spettacolo premiato come miglior performance dell'anno, di cui è anima Bartoli). Infine ha ottenuto il premio come Miglior progetto futuro Verdi Off, l'insieme di iniziative che da dieci anni accompagnano il festival Verdi di Parma portando la musica e l'approfondimento in luoghi anche inusuali "facilitando nuove prospettive" ad esempio "legando la caduta di un tiranno con la crisi climatica in una installazione artistica" o pensando a "un incontro intimo, a letto niente di meno, con il personaggio morente di un'opera".
P.Colombo--PV