Pallade Veneta - Lino Banfi racconta i suoi '90, Non mi fai paura!'

Lino Banfi racconta i suoi '90, Non mi fai paura!'


Lino Banfi racconta i suoi '90, Non mi fai paura!'
Lino Banfi racconta i suoi '90, Non mi fai paura!'

L'autobiografia esce il 28 aprile per HarperCollins Italia

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LINO BANFI,' 90, NON MI FAI PAURA! (HARPERCOLLINS ITALIA, PP. 336, EURO 20,00). Icona della commedia italiana, fra gli attori più amati del nostro Paese, Lino Banfi è vicino ai 90 anni e li racconta condividendo la storia genuina di Pasquale Zagaria, il suo vero nome, nato il 9 luglio 1936 ad Andria, nell'autobiografia '90, Non mi fai paura!' che arriva in libreria il 28 aprile per HarperCollins Italia. "Non ho paura - racconta Banfi nel memoir - però mi è comparsa davanti la signora morte. Non so se chiamarla al maschile o al femminile, dato che oggi su questo tema c'è un po' di confusione. So solo che l'ho cacciata via!". Il memoir propone uno sguardo sull'uomo dietro il leggendario personaggio pubblico. Per decenni Banfi ha segnato il cuore e il linguaggio di molte generazioni, ha trasformato il suo dialetto pugliese in un celebre patrimonio nazionale, raccontando l'Italia con calore e ironia. Dopo gli esordi nel teatro di varietà, Banfi ha conquistato il cinema negli anni '70-'80 con film cult come L'allenatore nel pallone. Dal 1998 è protagonista di Un medico in famiglia e nel 2019 è stato nominato membro Unesco per l'Italia. Nell'autobiografia Banfi descrive in dettaglio la sua costante ascesa verso la fama, a partire da un'infanzia segnata dalla paura delle bombe durante la guerra. Racconta la decisione di entrare in seminario, i giorni passati a vivere per strada a diciott'anni alla ricerca del successo come attore e i primi ruoli nel cinema con Domenico Modugno, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Queste esperienze fondamentali hanno spianato la strada a decine di ruoli da protagonista al cinema e in spettacoli televisivi in prima serata, consacrandolo infine come il "nonno d'Italia". Oltre ai suoi trionfi professionali, Banfi si apre sulle sue sfide personali più profonde. Riflette su momenti di grande dolore, tra cui la scomparsa della moglie Lucia, il pensiero di togliersi la vita e un tragico incidente dal quale si è salvato per miracolo. In mezzo a queste difficoltà, Banfi ha mantenuto una capacità unica di trovare la comicità nella tragedia, appoggiandosi all'umorismo per superare i più grandi ostacoli della vita.

P.Colombo--PV