Pallade Veneta - Dopo 60 anni riemerge l'autografo di I'M Not There di Bob Dylan

Dopo 60 anni riemerge l'autografo di I'M Not There di Bob Dylan


Dopo 60 anni riemerge l'autografo di I'M Not There di Bob Dylan
Dopo 60 anni riemerge l'autografo di I'M Not There di Bob Dylan

L'enigmatica canzone era nascosta tra le pagine di un poema di Allen Ginsberg

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(di Alessandra Baldini) Dalle pagine di una prima edizione di un poema di Allen Ginsberg, è emerso un tesoretto per la storia della musica: il dattiloscritto originale di I'M Not There, l'enigmatica canzone di Bob Dylan scritta nel 1956 e registrata un decennio dopo con la Band ma pubblicata solo nel 2007 per la colonna sonora del biopic dello stesso nome di Todd Haynes, è stato ritrovato in una copia di Ankor Wat, la meditazione poetica di Ginsberg sul tempo, la rovina e la spiritualità composta dopo uno degli ultimi viaggi in Asia. La paginetta è venuta alla luce dopo esser stata nascosta per quasi 60 anni nella copia autografata del poema in cui l'autore di The Howl descrive le esperienze spirituali vissute durante la visita ad uno dei piu' grandi luoghi religiosi del mondo. Il libro autografato era stato regalato dallo stesso Ginsberg a Sally Grossman, la moglie dello storico manager di Dylan, Albert Grossman. La donna, che appare sulla copertina di Bringing It All Back Home, è morta nel 2021 e alla sua scomparsa quel volume è finito nelle mani di un mercante di libri rari: sfogliandone le pagine, è uscito il foglietto dattiloscritto. "Dopo discussioni con importanti collezionisti di Dylan, è chiaro che è una bozza molto rara di una delle canzoni piu' importanti del musicista", si legge nel catalogo della casa d'aste britannica Omega Auction che domattina lo offrira' al migliore offerente con una stima tra 20 e 40 mila sterline. La notizia del ritrovamento ha elettrizzato i dylanologi che per anni hanno cercato di decifrare le parole di I'm Not There, affidandosi unicamente a una versione scannerizzata del dattiloscritto originale, pubblicata sulla rivista per fan The Telegraph nel 1990. Secondo una nota redazionale della pubblicazione, l'immagine - che riproduce il foglio con il testo della canzone - fu fornita al magazine da "un corrispondente anonimo". Nonostante Dylan abbia venduto nel 2020 il suo intero catalogo editoriale - oltre 600 canzoni - alla Universal Music Publishing Group e due anni dopo anche quello delle registrazioni master alla Sony Music Entertainment, i testi autografi del Premio Nobel per la letteratura continuano a registrare risultati straordinari sul mercato. Solo lo scorso anno, le bozze dattiloscritte di Mr. Tambourine Man sono state vendute per oltre 500.000 dollari da Julien's Auctions. Altri manoscritti hanno raggiunto cifre ancora più elevate: dai 2 milioni di dollari pagati da Sotheby's per l'unica bozza conosciuta di Like a Rolling Stone ai 2,5 milioni di dollari sborsati lo scorso marzo da Christie's per il testo scritto a matita dell'inno folk del 1964 The Times They Are A-Changin'.

A.Fallone--PV