Pallade Veneta - Umberto Broccoli, 'racconto la storia con la musica, non solo i documenti'

Umberto Broccoli, 'racconto la storia con la musica, non solo i documenti'


Umberto Broccoli, 'racconto la storia con la musica, non solo i documenti'
Umberto Broccoli, 'racconto la storia con la musica, non solo i documenti'

Da domani 'Questa è la storia'. "Battiato vedeva già l'Occidente che sta morendo"

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Ci sono canzoni che hanno fatto la storia. Altre, l'hanno anche rappresentata. Le seconde sono le protagoniste di 'Questa è la storia. Il Novecento a 45 giri', nuovo programma di Rai Storia - in onda da domani alle 21.10 - che racconta sei anni chiave per l'Italia e il mondo (1958, 1965, 1969, 1972, 1978 e 1988) attraverso altrettante canzoni, che 'dialogano' con gli eventi del tempo. L'idea è di Umberto Broccoli, che è affiancato alla conduzione dalla storica Ada Nardacchione e dalla giornalista Simona Vanni. Le puntate, ciascuna di un'ora, sono per la regia di Leonardo Sicurello, mentre ad arricchire il racconto ci saranno gli interventi dello storico Umberto Gentiloni, del cantautore Amedeo Minghi e del compositore e produttore Massimiliano Pani (il figlio di Mina, che parla lungamente del rapporto artistico con la madre) offrono testimonianze e approfondimenti. "Non è scritto da nessuna parte che per raccontare la storia ci sia bisogno solo dei documenti ufficiali - spiega Broccoli -. Come il grande storico Jacques Le Goff ritengo che si possa spiegare non soltanto con la Gazzetta ufficiale e i documenti d'archivio". Domani si parte con il 1958: è la fase del miracolo economico, avanzano i lavori dell'Autostrada del Sole, c'è la legge Merlin, l'elezione di Giovanni XXIII e si spalancano le braccia di Domenico Modugno durante Nel blu dipinto di blu. Poi, tra il 1965 con E se domani di Mina, il 1969 con Occhi neri occhi neri di Mal, il 1972 con Io vagabondo dei Nomadi e il 1978 con Sotto il segno dei pesci di Venditti, si arriva all'88: Franco Battiato vede un periodo saturo di ego smisurato e offre la sua ricerca interiore. A cinque anni dalla scomparsa di Battiato, Broccoli ricorda uno dei suoi brani più visionari: "In Zai saman lui canta 'Vuoto di senso crolla la occidente / Soffocherà per ingordigia / E assurda sete di potere / E dall'Oriente orde di fanatici'. Vedeva già l'Occidente che stava morendo, e dall'Oriente orde di fanatici. Vorrei evitare il pessimismo ma non so fino a che punto oggi i messaggi spirituali che passano attraverso la sua musica possano tornare a galla".

Umberto Broccoli, 'racconto la storia con la musica, non solo i documenti'

G.Riotto--PV