Pallade Veneta - Labaki, 'il Libano continua ad amare la vita, l'arte il nostro atto di resistenza'

Labaki, 'il Libano continua ad amare la vita, l'arte il nostro atto di resistenza'


Labaki, 'il Libano continua ad amare la vita, l'arte il nostro atto di resistenza'
Labaki, 'il Libano continua ad amare la vita, l'arte il nostro atto di resistenza'

La cineasta sul palco di Cannes: "Questa forza un baluardo contro la follia del male"

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"Stasera, mentre sono invitata a celebrare la vita, a consegnare il premio per la sceneggiatura, non posso fare a meno di pensare al mio Paese, il Libano. Un Paese che, fin dalla mia nascita, sembra condannato a vivere gli scenari peggiori. Confesso che da quando abbiamo ricevuto questo invito, io e mio marito - mio marito, che è anche qui in sala e ci sta guardando in un certo modo - stiamo vivendo un turbine di contraddizioni, emozioni contrastanti e incertezze. È saggio abbandonare i propri figli e lasciare il Libano mentre il nostro Paese è dilaniato da una guerra devastante? Abbiamo il diritto di celebrare la vita quando la morte ci circonda?". Lo ha detto la cineasta libanese Nadine Labaki introducendo il premio per la sceneggiatura durante la cerimonia di chiusura a Cannes. "Ma ricordo che, nonostante le ferite, nonostante le ingiustizie, questo piccolo Paese, a malapena visibile su una mappa, continua ostinatamente a gridare, a cantare, a scrivere, a filmare, ad amare la vita - ha sottolineato Labaki - come se l'arte fosse diventata il nostro atto di resistenza supremo. Quindi stasera, celebriamo questo potere, il potere dell'arte, il potere delle parole, il potere del cinema, e celebriamo anche questa splendida sala, voi, questa energia creativa, questa forza che può diventare uno dei più bei baluardi contro la follia del male".

C.Grillo--PV