Pallade Veneta - Ortombina, l'aumento dei biglietti de la Scala è ragionevole

Ortombina, l'aumento dei biglietti de la Scala è ragionevole


Ortombina, l'aumento dei biglietti de la Scala è ragionevole
Ortombina, l'aumento dei biglietti de la Scala è ragionevole

Dopo le proteste dei loggionisti, 'se volessimo potremmo venderli a 500 euro'

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L'aumento del costo di parte dei biglietti e degli abbonamenti della Scala per la prossima stagione "mi dispiace se qualcuno lo trova eccessivo. Io lo trovo ragionevole". Parola del sovrintendente Fortunato Ortombina che, a margine della presentazione della produzione di Carmen che debutterà l'8 giugno, ha replicato alle critiche di loggionisti e appassionati e alle accuse voler trasformare il Piermarini in un teatro per turisti (ricchi), un po' come è la Fenice di Venezia che ha guidato per otto anni. La lamentela principale da parte del loggione è che c'è stato un aumento del 10% del costo degli abbonamenti (quelli di prima galleria sono passati da 960 a 1050 euro per 10 opere, quelli di seconda galleria da 720 a 800 euro) ma soprattutto che 36 posti centrali della seconda galleria ora sono stati equiparati con la prima. Quindi per le opere a prezzo più alto il biglietto passa da 100 a 130 euro. E nel caso dell'abbonamento a 10 opere da 720 a 1050. "Abbiamo fatto un adeguamento solo per i posti centrali, per altri, dove la visuale è limitata invece abbiamo abbassato i prezzi. Non trovo che sia una cosa esagerata, non cambia la vita" ha detto Ortombina. E comunque "a 130 euro i posti di loggione centrale? Se volessimo li potremmo mettere a 500 euro" è sbottato con un paradosso.

A.Fallone--PV