Pallade Veneta - Charles Dutoit sul podio a Santa Cecilia per La Damnation de Faust

Charles Dutoit sul podio a Santa Cecilia per La Damnation de Faust


Charles Dutoit sul podio a Santa Cecilia per La Damnation de Faust
Charles Dutoit sul podio a Santa Cecilia per La Damnation de Faust

L'11, 13 e 15 giugno il direttore d'orchestra nella composizione di Berlioz

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Il direttore d'orchestra svizzero Charles Dutoit torna sul podio dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia per il penultimo tris di concerti della stagione sinfonica l' 11 giugno alle 20, il 13 alle 18 e il 15 giugno alle 20 all' Auditorium Parco della Musica. Dutoit dirigerà La Damnation de Faust di Hector Berlioz con Orchestra, Coro e Voci Bianche di Santa Cecilia; con lui sul palco il tenore Julien Dran nel ruolo del protagonista, il mezzosoprano Marianne Crebassa e i bassi John Relyea e Jonathan Lemalu. La "leggenda drammatica" di Berlioz torna a risuonare nella sala Santa Cecilia a vent'anni dall'ultima esecuzione del 2006, allora guidata da Sir Antonio Pappano, durante il suo incarico di Direttore Musicale della compagine ceciliana. Il mito di Faust, da Marlowe a Goethe, ha sempre rappresentato l'eterna lotta dell'uomo contro i propri limiti, e Berlioz mette in musica questa parabola emotiva, compiendo però un distanziamento dalla fonte originale: se Goethe promette la salvezza, Berlioz capovolge l'esito facendo precipitare il protagonista verso la dannazione. Ne nasce un affresco sonoro che vede Faust trascinato in una spirale di disperazione esistenziale, tra danze contadine, marce militari e taverne fumose, fino all'illusione dell'amore perfetto con Marguerite. Concepita dall'autore come légende dramatique per l'esecuzione in forma di concerto, la partitura rinuncia alla linearità teatrale per ragionare con una logica di stacchi fulminei e quadri sonori indipendenti. Una potenza visiva quasi cinematografica, tale da folgorare Georges Méliès, pioniere della settima arte, che nel 1903 vi si ispirò per il suo cortometraggio Faust aux enfers. Il culmine di questo viaggio è la "Cavalcata verso l'abisso", una pagina di grande audacia orchestrale: un galoppo infernale verso la dannazione eterna, dalle atmosfere quasi cinematografiche e visionarie. Proprio per dare un suono all'Inferno, Berlioz spoglia il coro delle parole umane e inventa una lingua demoniaca artificiale: un idioma fatto di suoni gutturali che anticipa di oltre un secolo le avanguardie del Novecento, mutando la voce in puro rumore. In questo vortice di suoni, Dutoit guiderà l'Orchestra, il Coro istruito da Andrea Secchi e il Coro di Voci Bianche diretto da Claudia Morelli.

D.Vanacore--PV