Omaggio a Bill Evans, Enrico Pieranunzi apre a Roma 'Classica al Tramonto'
L'11 giugno con il pianista e il chitarrista Bebo Ferra via alla rassegna della Iuc
La Serata Bill Evans che vede protagonista Enrico Pieranunzi apre l'11 giugno la rassegna 'Classica al Tramonto', promossa fino al 15 luglio dall'Istituzione Universitaria dei Concerti nel Museo Orto Botanico di Roma, nel cuore di Trastevere. Il pianista romano e il chitarrista Bebo Ferra presentano in prima italiana il loro album Evanscape (Bonsai), dedicato allo straordinario pianista americano che fu tra l'altro tra i primi a dimostrare, insieme con Jim Hall, come piano e chitarra non solo possano coesistere ma, insieme, possano dar vita a soluzioni timbriche dal fascino unico. Temi iconici del pianista (Very early, Song for Helen) si affiancano a composizioni originali dei due musicisti. Enrico Pieranunzi ha collaborato con nomi prestigiosi del jazz come Chet Baker, Paul Motian, Charlie Haden, Jim Hall, Marc Johnson. Per la classica ha realizzato un cd in duo con Bruno Canino (Americas) e lavori su Scarlatti, Bach, Handel, Martinu, Gershwin e, più recentemente, Fauré. Unico musicista italiano di sempre che ha più volte suonato e registrato a suo nome nello storico "Village Vanguard" di New York, Pieranunzi è stato insignito di numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali incluso il "Django d'Or" francese (1997) e il premio "Una vita per il jazz" assegnatogli nel 2014 dalla rivista Musica Jazz. La nona edizione della rassegna estiva della Iuc proporrà serate all'insegna di concerti unici, alle 21, oppure con la formula del doppio concerto alle 20.30 e alle 21.30 oltre che eventi speciali. Diciassette gli appuntamenti fra musica classica e jazz con incursioni nella musica elettronica, nella letteratura e nelle performance audiovisive per un programma che anche quest'anno si caratterizza per la eterogeneità tra artisti di fama consolidata e talenti emergenti. Cuore della rassegna resta la musica da camera con capolavori noti o meno celebri fra Beethoven, Bach, Čajkovskij, senza dimenticare il Novecento fra Kurbatov, Janáček, Skrjabin, Rachmaninov, Pärt o Castelnuovo Tedesco.
A.Saggese--PV