Pallade Veneta - Tarantino torna sul set, stavolta da attore

Tarantino torna sul set, stavolta da attore


Tarantino torna sul set, stavolta da attore
Tarantino torna sul set, stavolta da attore

Con Kylie Minogue nel film del regista gallese Jamie Adams

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(di Alessandra Baldini) Quentin Tarantino torna sul set, stavolta davanti alla macchina da presa: il regista di nove iconici film della storia del cinema (se si considerano, come fa lui, un'opera unica i due volumi di Kill Bill) sta recitando da attore un film del collega gallese Jamie Adams al fianco della cantante australiana Kylie Minogue. Adams è un artigiano dell'improvvisazione - il suo cinema in stile Nouvelle Vague è agli antipodi delle produzioni hollywoodiane tradizionali - e Tarantino ha già recitato per lui molto di recente in Only What We Carry, un dramma intimista con Simon Pegg e Charlotte Gainsbourg girato in appena sei giorni a Deauville e presentato in anteprima mondiale all'ultimo Tribeca Festival. Il nuovo film ha come titolo provvisorio Tangled Up In Blue. Media locali gallesi hanno ottenuto foto di Tarantino e della Minogue assieme sul set. Il regista, che nel 2024 ha abbandonato il progetto di The Movie Critic - quello che avrebbe dovuto essere il suo decimo film - è in Gran Bretagna a preparare il debutto del suo primo lavoro teatrale al West End: si intitola The Popinjay Cavalier e dovrebbe aprire all'inizio del 2027. Tarantino ha recitato in più film di quanto si pensi: il suo debutto da attore risale al 1992 quando in Reservoir Dogs (Le Iene) interpreta Mr. Brown, uno dei rapinatori, e apre il film con il famoso monologo su Like a Virgin di Madonna. La sua parte più importante risale a quattro anni dopo in Dal Tramonto all'Alba, il film con George Clooney firmato da Robert Rodriguez di cui lui stesso aveva scritto la sceneggiatura. Adams ha confermato a Variety di avergli proposto a freddo la parte del ricco mecenate John Percy in Only What We Carry. "Gli ho mandato la traccia della storia accompagnandola con una lettera", ha detto il regista gallese. "Sono stato sincero nel dirgli che credevo in lui come attore. L'improvvisazione, per come la utilizzo io, consiste nell'essere pienamente presenti e nel reagire in modo naturale. Lui è uno dei più grandi narratori e conversatori che esistano. Pensavo che questa qualità sarebbe stata straordinaria in un personaggio". Adams non si aspettava di ricevere una risposta, invece, due settimane dopo, l'agente di Tarantino gli scrisse una mail per dire che Quentin era incuriosito e voleva fare una chiamata su Zoom. Adams ha raccontato la chiacchierata: "Senti la sua voce e vieni trasportato in un altro mondo. Per un regista è come essere a Disneyland. La conversazione ha spaziato ovunque: dai film a una sitcom gallese, Gavin & Stacey, fino a com'era la sua vita e a com'era la mia. A un certo punto ha cercato di discutere del personaggio, ma gli ho risposto che ne avremmo parlato in una conversazione successiva". Chiusa la chiamata, Adams si è dato dell'idiota: "Perché mai gli avevo detto una cosa del genere? Più tardi però lui mi ha confidato di aver adorato quel momento del nostro primo incontro. Due giorni dopo aveva accettato di fare il film".

E.Magrini--PV