Torna il Giffoni Film Festival con il racconto delle 'cose impossibili'
Dal 17 al 25 luglio. Il direttore generale: "Sono stati i ragazzi ad indicarci la strada"
(di Francesca Blasi) Racconterà i dubbi adolescenziali, i rapporti tra genitori e figli, i mali del mondo, partendo da un tema ben preciso: 'Le cose impossibili'. Il Giffoni Film Festival quest'anno ha scelto di raccontare la società che cambia. E lo farà dal 17 al 25 luglio, quando il piccolo comune dell'entroterra salernitano, Giffoni Valle Piana, sarà inondato ancora una volta da una carovana di 5.000 juror in arrivo da 35 nazioni e 500 borghi e città d'Italia. Il Festival dei ragazzi da ormai oltre cinque decenni ama sfidare l'impossibile, raccontando, tramite gli ospiti, i film in concorso, le anteprime, le tante attività, quello che i giovani voglio, chiedono e desiderano. L'evento è sostenuto dalla Regione Campania, dal ministero della Cultura, da altri soggetti pubblici e privati e in collaborazione con il Comune di Giffoni Valle Piana. "L'edizione 2026 nasce dall'ascolto - ha sottolineato il direttore generale Jacopo Gubitosi nel corso della conferenza stampa di presentazione nella Multimedia Valley - Sono stati i ragazzi, con le loro domande, le loro inquietudini e i loro sogni, a indicarci la strada. Parlare di cose impossibili significa credere che ciò che oggi appare irraggiungibile possa diventare il motore del cambiamento. Lo slancio del presente verso un futuro migliore". "Abbiamo costruito un programma capace di intrecciare cinema, musica, innovazione, cultura, spettacolo e grandi protagonisti della scena nazionale e internazionale. Un mosaico di talenti, idee, riflessioni, emozioni e opportunità di confronto che restituisce tutta la complessità e la straordinaria energia delle nuove generazioni. Giffoni è questo - ha spiegato - un luogo dove convivono creatività e pensiero, ambizione e fragilità, sogni e responsabilità. Ancora una volta il Festival diventa il mondo dei ragazzi, raccontato dai ragazzi e costruito insieme a loro. È questa la sua forza e ciò che continua a renderlo un punto di riferimento internazionale per chi crede nel valore della cultura come strumento di crescita e futuro". "È un'edizione ricchissima - ha evidenziato il direttore artistico, Luca Apolito - Questo sarà un festival da attraversare come si attraversa un'epoca, da leggere nelle voci e nei volti di migliaia di giovani che da ogni angolo del mondo raggiungeranno Giffoni per raccontarsi, per riconoscersi negli altri. Ancora una volta si formerà una collettività che ascolta, cambia idea, immagina e insieme costruisce futuro. Sotto le ali di un Icaro altro, dal destino possibile, il programma che presentiamo tiene insieme il buio della sala e la luce della festa, il film e la parola, l'ascolto e l'incontro, tutto attorno a 'Le Cose impossibili', tema che li invita a guardare senza paura ciò che sembra fuori portata, per scoprire quanto di possibile vi si nasconde".
E.M.Filippelli--PV
