'Per un film in Molise vengo volentieri', Gianmarco Tognazzi a Termoli
Nella città adriatica per i 30 anni del film di Pieraccioni "I Laureati"
"Se c'è la volontà di avermi in un film in Molise, vengo molto volentieri. Mai avuto preclusioni nei confronti del Molise. Ho anche una macchina che viene prodotta in parte in Molise". Così, a Termoli, Gianmarco Tognazzi, ospite speciale il 24 luglio dell'Alta Marea Festival, in occasione della proiezione del film "I Laureati" di Leonardo Pieraccioni che ha da poco celebrato i trent'anni dall'uscita nelle sale. Tognazzi ha salutato il pubblico davanti alla Cattedrale e ha risposto alle domande nel corso di un dibattito con la giornalista Martina Barone. "'I laureati' fu un film molto fortunato - ha detto -. Nel tempo, per quanto mi riguarda, il film ha rappresentato qualcosa di importante. Da quel periodo sono cambiato, ho perso i capelli. E' stata la mia fortuna perdere i capelli e ha segnato per me un cambiamento importante. Fare un film, il primo di Pieraccioni, voleva dire avere una propria individualità". "Sono scappato dalla campagna per andare in città perché sognavo la metropoli - ha raccontato -, ho fatto di tutto per scappare dalla campagna e poi, invece, ne ho sentito il richiamo e sono tornato alle origini mettendo la passione per il vino davanti al cinema". Ha poi ricordato di essere stato a Termoli "tantissimi anni fa con Tony Santagata, per una partita di beneficenza allo stadio. Parliamo forse dell'87/88". A proposito del cinema di oggi: "Il mercato è cambiato, il sistema è cambiato, il pubblico è cambiato. E' cambiato tutto. In meglio? Dipende dai punti di vista. Non posso lamentarmi perché ho avuto molte opportunità. Di un certo tipo di cinema non tantissime. Forse lì, avrei desiderato qualcosa di più". Ricordando poi suo padre Ugo: "Mi ha lasciato una tenuta in campagna che è diventato il mio libero territorio. E poi una filosofia di vita, un modo di rapportarsi alle persone nei rapporti umani prima di quelli lavorativi, il modo di intendere la vita con una grande libertà rispettando la libertà altrui. Oggi però, in generale, bizzarramente il Paese fa molta fatica a tramandare la propria storia, i propri personaggi sia del mondo dello spettacolo che non, alle nuove generazioni". L'Alta Marea, iniziato il 23 luglio, si conclude il 25 con la premiazione dei corti vincitori.
F.Dodaro--PV
