La stravaganza siciliana secondo Dolce e Gabbana
JLo allo show dedicato al guardaroba di famiglia tramandato per generazioni
(di Gioia Giudici) Come nel film 'La bella e la bestia' posate e suppellettili prendevano vita, in passerella tovaglie e corredi diventano stile, quello della 'stravaganza siciliana' presentata oggi da Dolce e Gabbana nel loro show per la prossima estate, con ospite in prima fila Jennifer Lopez, già al fianco del duo all'evento 'Vogue World: Milano' che ha aperto le sfilate. In Galleria in abito nero couture, oggi in coppola, camicia, cravatta nera e stivali, JLo sembra mostrare ciò che una voce fuori campo racconta al pubblico dello show come introduzione: "non c'è un solo modo di vestire, una donna può essere tante cose". Un messaggio pensato per spiegare questa stravaganza siciliana che nasce dal guardaroba di famiglia, con i vestiti della nonna portati dalla nipote, la notte indossata anche di giorno, "in un equilibrio inaspettato e istintivo che - è la prefazione alla collezione - riporta la persona al centro". Questo guardaroba portato da generazioni, trasmesso come eredità, esce in passerella da un palazzo barocco che ricorda quello del Gattopardo. Se "la vera stravaganza è essere irripetibile", ecco pantaloni di cotone con pizzo, come quelli di un antico pigiama, portati con la giacca bon ton, completi all'uncinetto, gonne che sembrano ricavate da tende custodite con cura o da centrini uniti l'uno all'altro, abiti che sono il ricordo della tovaglia di Fiandra delle grandi occasioni in famiglia, grembiuli che si aprono su shorts e reggiseni di pizzo. Ai ricordi di famiglia si mescolano gli stilemi del brand, dal maculato usato un po' per tutto, dalle guepiere alla pelliccia scenografica, all'iperdecorativismo, con il denim carico di cristalli o di coralli, i sandali gioiello, i jeans tintinnanti di croci e monete, fino ai classici abiti neri, di raso o pizzo, portati con le autoreggenti o i calzini di nylon. Un'esplorazione senza nostalgia delle origini del brand, dove una giacca appartenuta alla nonna, un cimelio di famiglia, un antico corredo, ricami, merletti e tappezzerie raccontano storie già vissute, invitando ad immaginarne altre ancora da vivere.
N.Tartaglione--PV